Categoria: Spazi & Natura

  • Barbados, celebra la Giornata Mondiale degli Oceani e ci porta alla scoperta delle sue meraviglie marine

    Barbados, celebra la Giornata Mondiale degli Oceani e ci porta alla scoperta delle sue meraviglie marine

    Barbados Tourism Marketing Inc, in occasione Giornata Mondiale degli Oceani,  vuole sottolineare l’impegno per la conservazione dei suoi oceani e celebra la vivacità della vita marina, come il costante supporto che li vede protagonisti  nel  preservare i preziosi ecosistemi oceanici

    Barbados.

    Un appuntamento speciale

    L’8 giugno, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, Barbados invita tutti gli amanti del mare e delle creature marine a celebrare questa giornata speciale e a immergersi nel “Barbados Blues” per scoprire la meraviglia del suo mondo sottomarino.

    Circondata dall’Oceano Atlantico da un lato e dal celebre Mar dei Caraibi dall’altro, Barbados è la più orientale delle isole caraibiche e, grazie alla combinazione unica di paesaggi terrestri e ricchezze sottomarine, è una delle isole più affascinanti da visitare.

    L’attento recupero di alcune specie in via di estinzione

     La sua barriera corallina, a circa un miglio al largo dalla costa sud, ospita un’ampia varietà di animali marini: murene e razze manta, ma anche oltre 500 specie di pesci, come i pesci-angelo, i pesci-farfalla e i pesci-rana. E ovviamente le tartarughe, protagoniste dei mari di Barbados, tra cui due delle specie più rare al mondo, la tartaruga Hawksbill e le Tartarughe Liuto: questi animali vengono fortemente protetti e attualmente esiste un divieto di caccia alle tartarughe per consentire il recupero della popolazione di queste specie in via di estinzione.

    Il Barbados Tourism Marketing Inc. è orgoglioso di sottolineare il costante l’impegno dell’isola nella conservazione dell’ambiente marino e nelle pratiche di turismo sostenibile che proteggono e preservano i preziosi ecosistemi oceanici.

    Le iniziative per la protezione dell’ambiente marino

     La University of the West Indies da oltre 25 anni è impegnata nel Barbados Sea Turtle Project, un progetto nato per la conservazione delle specie di tartarughe marine a rischio di estinzione che vivono e nidificano sull’isola: attraverso la ricerca, l’educazione e la sensibilizzazione della popolazione e del pubblico, nonché il monitoraggio delle femmine nidificanti, dei giovani e dei piccoli, si pone l’obiettivo di riportare le popolazioni locali di tartarughe marine a livelli sostenibili, in modo che possano svolgere pienamente il loro ruolo ecologico nell’ecosistema marino.

    Una delle priorità dissuadere gli aspiranti bracconieri

     Sono molte le attività messe in atto per la salvaguardia delle tartarughe, come il pattugliamento delle spiagge scelte dalle tartarughe per la nidificazione, che vengono monitorate ogni notte durante la stagione di cova, misurando e contrassegnando le femmine che nidificano e registrando le posizioni dei nidi, raccogliendo così le informazioni necessarie per verificare l’effettivo recupero delle popolazioni di tartarughe e se risulta utile per dissuadere gli aspiranti bracconieri.

     Il Barbados Sea Turtle Project, inoltre, ha attivato una linea telefonica diretta, attiva 24 ore su 24 sia per barbadiani sia per turisti, per monitorare gli avvistamenti e gestire le emergenze: una volta ricevuta la segnalazione – di una nidificazione o una cova, di un nido minacciato dall’alta marea o di cuccioli disorientati dalle luci –, il personale addestrato si attiverà per verificare la situazione in prima persona o fornirà telefonicamente le indicazioni sulle procedure da seguire.

    Anche i turisti possono essere protagonisti

     Il Coastal Zone Management Unit (Unità di Gestione delle Zone Costiere – CZMU), invece, istituito come unità del Governo nel 1996, mira a sviluppare e implementare una politica nazionale di gestione integrata delle zone costiere a rischio, con l’obiettivo di salvaguardare la costa e l’ambiente marino dell’isola, creare un luogo in cui l’attività economica e l’uso delle risorse siano sostenibili, resistenti ai rischi e adattabili ai cambiamenti climatici e in cui l’ambiente naturale sia protetto e valorizzato per mantenere il suo posto nel patrimonio e nell’economia barbadiana.

     Per raggiungere questi obiettivi sono state avviate diverse iniziative, come il Programma di conservazione costiera di Barbados (1996-98) e il Programma per le infrastrutture costiere (2002-2009), che comprendeva diversi progetti per il miglioramento di alcune delle spiagge e del lungomare da Rockley a Coconut Court.

    Anche i turisti possono contribuire direttamente alla salvaguardia dell’ambiente marino di Barbados attraverso diverse iniziative:

    Barbados Sea Turtle Project: i visitatori possono partecipare alla conta dei nidi di tartarughe marine sulla costa orientale, camminando per 7 km lungo la spiaggia da aprile a giugno. Questo progetto, gestito dalla University of the West Indies, è dedicato alla conservazione delle tartarughe marine a rischio di estinzione. Per maggiori informazioni, visitare il sito del Barbados Sea Turtle Project

     Barbados Blue Scuba Diving: questa struttura offre corsi e attività di immersione ed escursioni subacquee, con un forte impegno per la conservazione dell’ambiente marino. Il team di Barbados Blue ha contribuito alla stesura delle norme locali su immersioni subacquee, aree marine protette e sport acquatici. I turisti possono partecipare a immersioni subacquee eco-friendly, pulizia del fondale marino e apprendere informazioni sui coralli e imparare come salvaguardarli. Per maggiori informazioni Barbados Blue.

    Pulizia delle Spiagge con Dare to Care: Dare to Care organizza eventi di pulizia delle spiagge per mantenere le coste pulite e protette. I turisti possono unirsi a queste iniziative visitando la pagina Dare to Care su Facebook.

    Progetti futuri per la salvaguardia degli oceani

    Barbados è costantemente impegnata nella protezione dei suoi oceani e delle creature che li popolano. Un elemento chiave di questo impegno è il Barbados Marine Spatial Plan, un’iniziativa del governo per gestire l’ambiente marino in modo sostenibile.

    Il Barbados Marine Spatial Plan si concentra sull’oceano come risorsa vitale, promuovendo un uso responsabile delle risorse marine e garantendo l’armonia tra attività umane e protezione degli ecosistemi. Questo piano mira a preservare il patrimonio culturale e lo stile di vita unico di Barbados, proteggendo le aree marine sensibili e promuovendo la biodiversità.

    La comunità locale e le parti interessate partecipano attivamente al processo decisionale, assicurando che le misure di conservazione siano sostenibili e condivise. Il piano prevede la creazione di aree marine protette, pratiche di pesca sostenibili, monitoraggio della qualità dell’acqua e gestione dei rifiuti marini. Attraverso il Barbados Marine Spatial Plan, l’isola si impegna a proteggere il proprio ambiente marino per le generazioni future, mantenendo gli oceani di Barbados sani e resilienti di fronte alle sfide ambientali globali.

    Per maggiori informazioni: www.visitbarbados.org  

    Photo courtesy of Ufficio Stampa Barbados Tourism

  • Giornate Mondiali dell’Ambiente e degli Oceani, appuntamento alle Maldive

    Giornate Mondiali dell’Ambiente e degli Oceani, appuntamento alle Maldive

    La Giornata mondiale dell’ambiente, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1972, si celebra ogni anno il 5 giugno, un’occasione per il Sun Siyam Resorts, gruppo alberghiero 100% maldiviano, che ha particolarmente a cuore il fragile ambiente dell’arcipelago e lo sostiene con iniziative costanti nell’anno e con un continuo impegno per evitare gli sprechi e per riciclare i materiali che si utilizzano nei resort

    Milano, Italia.

    L’appuntamento tratta la necessità di vivere in modo sostenibile, in armonia con la natura

    Impegnarsi per la salvaguardia dell’ambiente e degli oceani e preservare la biodiversità marina: sono attività che stanno a cuore alla catena alberghiera maldiviana Sun Siyam Resorts e tutto l’anno non soltanto in occasione delle Giornate Mondiali dell’Ambiente e degli Oceani. Grazie al suo speciale programma Siyam Cares, Sun Siyam Resorts sostiene diverse iniziative come la riduzione del consumo di energia e acqua, la gestione dei rifiuti per ridurre l’uso della plastica, il sostegno allo sviluppo della comunità e delle piccole imprese locali, l’investimento in energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e contribuire al benessere socio-economico delle comunità in cui operano.

    La catena pone una particolare attenzione nel riciclo di materiali che andrebbero buttati, dando loro una nuova vita e contribuendo al rispetto dell’ambiente.

    Per esempio, al Sun Siyam Iru Fushi si trasforma il tessuto di ombrelli rotti o usurati in eleganti borse da spiaggia: con 35 ombrelli si realizzano quasi 100 borse.

    Il Sun Siyam Iru Veli, invece, ha di recente iniziato ad arredare le ville sulla spiaggia e sul mare con tavoli realizzati in vetro riciclato. Un’iniziativa che sposa la responsabilità ambientale con il design: il vetro scartato e le bottiglie vengono raccolti e sminuzzati, quindi lavorati artigianalmente per diventare tavoli su misura. Ogni pezzo è unico e differente dall’altro.

    Insieme ai biologi per il “restauro” della barriera corallina

    Ognuno dei 5 resort che si trovano nel magnifico arcipelago delle Maldive organizza l’8 giugno diverse attività coinvolgendo gli ospiti. Con i biologi marini residenti è possibile partecipare al “restauro” della barriera corallina, raccogliendo il corallo danneggiato per piantarlo su telai di metallo, vere e proprie impalcature sulle quali rigenerarsi e crescere.

    I piccoli ospiti, invece, possono imparare l’importanza di rispettare il mare e la natura grazie al programma Junior Marine Biologist durante il quale apprendono, anche giocando, a conoscere gli esseri viventi che popolano queste isole e le acque.

    Di recente, sempre il Sun Siyam Iru Fushi è diventato partner certificato di Manta Trust, l’ente leader globale nella conservazione delle mante. Il riconoscimento sottolinea l’impegno di Sun Siyam Iru Fushi verso la tutela dell’ambiente e la conservazione dei delicati ecosistemi marini delle Maldive.

    Per il loro impegno nella sostenibilità, quattro delle cinque strutture Sun Siyam Resorts alle Maldive sono già state insignite del prestigioso programma di certificazione Travelife Gold che valuta la sostenibilità turistica: per ottenerla, è necessario soddisfare ben 163 criteri di sostenibilità, tra cui la riduzione dei rifiuti e del consumo di energia, il sostegno alle comunità locali, la protezione della fauna.

    Info: www.sunsiyam.com

    Photo courtesy of Sun Siyam Resorts

  • Una piazza italiana tra storia e futuro, protagonista nel Padiglione di Boeri a Francoforte

    Una piazza italiana tra storia e futuro, protagonista nel Padiglione di Boeri a Francoforte

    Una piazza italiana circondata da portici, colonne, gradinate e spazi aperti, un profondo segnale di socialità e senso di comunità. Il progetto firmato dallo studio Stefano Boeri Interiors è stato il grande artefice alla 76ª edizione della Frankfurter Buchmesse

    Francoforte, Germania.
    Dopo 36 anni, l’Italia torna ad essere Ospite d’Onore della Fiera del libro di Francoforte, il più grande evento di riferimento per il mondo dell’editoria, in grado di attirare 300.000 visitatori, e che quest’anno si terrà dal 16 al 20 ottobre 2024. Per questa edizione, lo studio Stefano Boeri Interiors è stato incaricato dal Commissario straordinario, Mauro Mazza, a progettare l’allestimento del padiglione dedicato al patrimonio culturale e all’editoria italiana.

    Radici nel futuro

    In coerenza con il motto “Radici nel futuro”, il progetto dello studio Stefano Boeri Interiors si ispira alla piazza come principio generatore della città italiana, invitando i visitatori della Fiera a scoprire le ultime novità editoriali e letterarie, muovendosi tra i tavolini, i portici e gli androni di una piazza.

    Il padiglione, che nasce da un’idea condivisa con lo storico dell’arte Giovanni Agosti, si articolerà infatti attorno ad una vera e propria piazza centrale, coronata da una serie di elementi architettonici: i portici che ne determinano il perimetro; le colonne, di cui alcune decorate con dettagli storico-architettonici, che segnano il ritmo del porticato; i gradini che ne circoscrivono l’area, diventando anche una sorta di seduta informale sulla quale distribuirsi in maniera libera e spontanea, come accade nelle piazze dei centri storici italiani.

    Il cuore pulsante del ricco palinsesto

    Luogo identitario per eccellenza, la piazza non è soltanto una costruzione urbanistica, ma è lo spazio canonico dell’incontro e delle relazioni informali. La “piazza” disegnata per la Fiera di Francoforte da Stefano Boeri Interiors sarà dunque il cuore pulsante del ricco palinsesto di appuntamenti, lecture e incontri dei quattro giorni della Fiera, e il luogo in cui raccogliersi e ritrovarsi per conversare, dopo aver visitato gli spazi circostanti.

    Stefano Boeri: un allestimento che offre un’esperienza ritmata da un palinsesto di rimandi, ricordi, passioni e forme

    “Abbiamo interpretato il tema “Radici nel futuro” scegliendo di ricostruire nel Padiglione centrale della Fiera di Francoforte una piazza italiana, con le sue colonne, i porticati e i gradoni, su cui sedersi, assistere ad un evento, leggere un libro o riposare. Nulla ha infatti più radici nella nostra storia e, al tempo stesso, un’apertura generosa al mondo e all’imprevedibilità della vita quotidiana della piazza italiana, anima delle nostre città e del nostro Paese.” afferma l’architetto Stefano Boeri, Founder di Stefano Boeri Interiors – “Un allestimento che offre un’esperienza ritmata da un palinsesto di rimandi, ricordi, passioni e forme. Elementi architettonici che faranno da sfondo all’incontro delle diverse traiettorie culturali e artistiche presenti in rappresentanza dell’Italia, Ospite d’Onore” conclude l’architetto Giorgio Donà, Partner e Director di Stefano Boeri Interiors.

    Espressioni contemporanee della cultura italiana

    Le stanze perimetrali del padiglione Italia, che si apriranno tutte sulla piazza, saranno distinte da funzioni diverse, toni cromatici propri e da specifiche caratteristiche allestitive, progettate anche per aiutare il visitatore ad orientarsi. Ognuno di questi ambienti ospiterà esposizioni o attività pensate per avvicinare il pubblico internazionale ad alcune delle più rilevanti espressioni contemporanee della cultura italiana. La selezione dei contenuti, realizzata dal Commissario straordinario Mazza e dal suo team, prevede un’ampia varietà di presenze culturali.

    Accessibilità per tutti

    Due sale adiacenti esporranno “Sotto un cielo antico”, la mostra curata dal MiC in cui osservare le più grandi opere di arte antica appartenenti ai musei nazionali italiani. Una stanza sarà dedicata a Il Principe di Niccolò Machiavelli e una successiva racconterà Aldo Manuzio, consideratotra i più grandi editori di tutti i tempi e il precursore del libro in formato tascabile. Distinto dal preponderante elemento vegetativo, Library of 600 books è uno spazio così chiamato perché raccoglierà 600 volumi tradotti dal tedesco all’italiano, che, come da tradizione, al termine della manifestazione, saranno donati al Paese Ospite D’onore. GO!25 sarà un ambiente destinato a celebrare Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025, mentre il Caffè Letterario sarà un piccolo auditorium destinato a conferenze e incontri. Per finire, Reading in the dark è una stanza che accoglierà un’installazione audio al buio, concepita sia per convogliare la sensibilità dei visitatori verso la lettura per i non-vedenti e verso temi dell’accessibilità per tutti, sia per avvicinare il pubblico all’esperienza degli audiolibri.

    Photo courtesy of Stefano Boeri Interiors

  • Orticola riempie di colori i giardini Montanelli di Milano

    Orticola riempie di colori i giardini Montanelli di Milano

    L’evento, organizzato da Orticola di Lombardia, associazione senza scopo di lucro costituita nel 1865, è diventato un appuntamento fisso nei palinsesti di Milano per scoprire, attraverso il verde, la City lombarda

    Milano, Italia.
    Si è chiusa con successo di presenze la XXVII mostra mercato di Orticola di fiori, piante e frutti insoliti, rari e antichi presso i giardini pubblici di Indro Montanelli a Milano. L’appuntamento dal 9 al 12 maggio, ha portato colori, profumi e un ricco palinsesto di eventi Fuori Orticola a ravvivare il centro del capoluogo lombardo.

    Relazione tra uomo e natura  

    La mostra mercato, organizzata da Orticola di Lombardia, associazione senza scopo di lucro costituita nel 1865, è diventato un appuntamento fisso nei palinsesti di Milano per scoprire, attraverso il verde, la City lombarda.

    L’ultima edizione ha avuto al centro il tema “prendiamo tra le mani il futuro del nostro pianeta” espresso attraverso una mano che, si trasforma in piante e funghi, con un chiaro rimando alla diversità del mondo vegetale, alla relazione indissolubile tra uomo e natura firmata dal team creativo di The Branding Letters.

    Very important plant  

    Ogni anno i vivaisti presentano a Orticola il meglio della loro produzione, piante strane, curiose, rare tra cui tra l’altro Anacamptis sancta, una specie rara, tanto in natura quanto in coltivazione,  la Ophrys apifera o ofride fior d’ape che è presente anche in Italia e può essere coltivata in vaso, la passiflora contracta, una specie variabile endemica della foresta pluviale tropicale del Brasile, la Rumex scutatus, una pianta spontanea che cresce in ghiaioni calcarei, originaria dell’Europa meridionale e delle zone subsiberiane, che ha proprietà medicinali.

    Orticola per Milano

    I proventi derivanti dalla vendita dei biglietti d’ingresso sono destinati a favore della città e al verde pubblico, anche grazie all’impegno del Corporate Partner, Ceresio Investors. Dal 2023 Orticola di Lombardia ha preso in carico la manutenzione degli spazi verdi adiacenti a Piazza Santo Stefanoi. La cura dell’Aiuola dei Cerbiatti di fronte al Museo di Storia Naturale ai Giardini Pubblici Indro Montanelli è stata affidata all’associazione Agiamo che Orticola sostiene.

    Inoltre, Orticola di Lombardia prosegue la cura de “L’Altra Pergola”. Omaggio a Leonardo”, il pergolato di gelsi realizzato a grandezza naturale nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco. Prosegue il mantenimento del Giardino di Palazzo Reale, un’oasi di tranquillità in mezzo alla città, arricchita dal 2023 dal gruppo di Rosa Floribunda “Marie Curie” e la manutenzione del Cortile di Palazzo Dugnani dove le diverse specie, in accordo con le stagioni, vengono curate e gestite.

    Foto Aldo Castoldi

  • Malesia. Alla scoperta della Mossy Forest, la foresta incantata

    Malesia. Alla scoperta della Mossy Forest, la foresta incantata

    La Mossy Forest (Foresta muschiosa) è una meraviglia della natura, si estende su 914 ettari e pare sia la più antica della Malesia (200 milioni di anni!), un vero rifugio dimenticato dal mondo

    Malesia.
    Arroccata vicino allo zenit del Monte Brinchang a Pahang, la Mossy Forest (Foresta muschiosa)  è una meraviglia della natura, avvolta in un arazzo verde che sussurra storie di tempi antichi. Si estende su 914 ettari e pare sia la più antica della Malesia (200 milioni di anni!), un vero rifugio dimenticato dal mondo. 

    Entrando nella Foresta Muschiosa, si entra in un ecosistema che sembra uscito da una fiaba: uno tappeto spesso di muschio abbraccia gli alberi, la nebbiolina avvolge l’aria e le nuvole si intravedono tra i rami, creando un’ambientazione così mistica che sembra quasi evocata per magia. 

    L’abbraccio con la natura

    L’ambiente umido e nebbioso è un rifugio santuario per muschi, felci, licheni, orchidee, fauna montana. Il silenzio della foresta è profondo, rotto solo dai morbidi sussurri della natura mentre si cammina nel labirinto di rami e steli intrecciati. La passerella sopraelevata si estende per 200 metri poco prima della vetta, permettendo  un abbraccio con lo sguardo nella serena bellezza di questo antico bosco.

    Per camminare sulla passerella è richiesto un biglietto di  RM10 (2 Euro) per gli adulti e RM5 (1 Euro)  per i bambini sotto i 12 anni.  Il momento migliore per visitarla è la mattina presto, quando la foresta è nella sua forma più mistica, avvolta in una nebbia morbida ed eterea che ne esalta l’atmosfera ultraterrena.
    Info: The Mossy Forest

    Photo courtesy of Ente Turismo Malesia

  • L’Austria approda alla Biennale di Venezia

    L’Austria approda alla Biennale di Venezia

    Una straordinaria iniziativa dell’Ente Nazionale Austriaco per il Turismo (ENAT), porta la gondola delle Alpi “Plätte” a Venezia in occasione della pre-apertura della 60° Esposizione Internazionale d’Arte. Queste imbarcazioni – in legno dal fondo piatto – sono tipiche di Bad Ischl – Salzkammergut, Capitale Europea della Cultura 2024. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere l’Austria come centro culturale, e il territorio di Bad Ischl – Salzkammergut

    Venezia, Italia.

    La “Plätte” austriaca approda in Italia

    In occasione della pre-apertura della 60esima edizione della Biennale di Venezia, lo scorso 18 aprile 2024 l’Ente Nazionale Austriaco per il Turismo (ENAT) pone sotto i riflettori internazionali Bad Ischl – Salzkammergut Capitale Europea della Cultura 2024. Il territorio del Salzkammergut si estende tra le regioni federali dell’Alta Austria, della Stiria e del Salisburghese. Con il cosiddetto “Plätten-Taxi”, tipico di questo territorio, gli austriaci si presentano ai gondolieri italiani con un originale “concorrente” tra i canali di Venezia. L’obiettivo dell’iniziativa è presentare al pubblico internazionale la variegata cultura del Salzkammergut e il programma della Capitale Europea della Cultura 2024.

    Meet & greet nei canali di Venezia


    L’Austria viene associata in tutto il mondo alla sua ampia storia culturale nonché alla creatività e allo spirito innovativo dei suoi artisti e delle sue artiste. Ecco perché il compito principale di ENAT è quello di promuovere a livello internazionale l’Austria come polo culturale

    “L’Austria e l’Italia condividono il valore e l’importanza del turismo culturale e la tradizione per le imbarcazioni storiche. Per questo abbiamo scelto di far navigare la nostra Plätte tra i canali di Venezia in occasione dell’inaugurazione dell’evento più importante per la città” spiega l’Amministratrice Delegata di ENAT, Astrid Steharnig-Staudinger che concludendo con una battuta dice “i gondolieri della laguna non hanno alcuna ragione di temere per il proprio lavoro!”

    Foto in allegato: Astrid Steharnig-Staudinger, CEO dell’Ente Nazionale Austriaco per il Turismo, con rappresentanti del Salzkammergut

    L’iniziativa Plätten-Taxi


    Grazie al suo “cameo” alla Biennale di Venezia, la Plätte assume un ruolo unico nel contesto artistico internazionale come testimonianza autentica dell’importanza del patrimonio culturale immateriale. Il Plätten-Taxi è un’iniziativa di ENAT attuata esclusivamente nell’ambito dell’attività autorizzata dalle autorità locali. La Plätte non è stata utilizzata come mezzo di trasporto ufficiale a Venezia.

    Il Salzkammergut


    Il Salzkammergut è un territorio che non conosce confini. Qui si incontrano tre regioni federali in un’area relativamente piccola, e non solo dal punto di vista puramente geografico. Questo è, infatti, il luogo in cui l’incredibile bellezza dei laghi incontra i tratti dolci del paesaggio prealpino, e dove si incontrano culture diverse, assaporando e condividendo piatti tipici delle varie regioni.

    La Capitale Europea della Cultura Bad Ischl – Salzkammergut

    Il progetto della Capitale della Cultura 2024 rappresenta per Bad Ischl – Salzkammergut un’opportunità unica per far conoscere la propria storia e farsi portavoce della bellezza e della ricchezza artistica dell’Austria, grazie a un programma curato e innovativo.
    Interventi artistici, spesso sorprendenti e avanguardisti, volgono uno sguardo al passato ma con una proiezione al futuro e alle innovazioni scientifiche, ponendosi come punto di rottura e stimolo verso nuove prospettive.

    Il programma degli eventi legati alla Capitale della Cultura 2024 comprende:

    la mostra “sudhaus – kunst mit salz & wasser”, fino al 31 ottobre 2024
    Il sale e l‘acqua, elementi essenziali per la vita, sono da sempre fattori fondamentali nel Salzkammergut. La mostra principale presso la Sudhaus a Bad Ischl è dunque dedicata a questi ambiti tematici, con oggetti, opere cinematografiche e fotografiche nonché installazioni. Senza il legno, presente in abbondanza nel Salzkammergut, l’estrazione del sale non sarebbe stata possibile. Per questo, a completare la mostra, anche cenni storici su questo materiale e il suo contributo fondamentale all’economia della regione.

    Ai Weiwei – Transcending Borders, dal 13 giugno al 27 ottobre 2024
    Cosa divide e cosa unisce invece la cultura e la storia austriaca con quella delle antiche dinastie cinesi? L’artista Ai Weiwei dà vita a un incontro avvincente tra il palazzetto Marmorschlössl e un tempio cinese originale nel Kaiserpark a Bad Ischl. Inoltre, le opere del rinomato artista cinese si affiancano a reperti archeologici significativi della Cultura di Hallstatt (800 – 450 a.C.), creando uno spazio unico per il dialogo tra arte e storia.

    “Wirtshauslabor Salzkammergut 2024” a Bad Ischl e Gmunden fino al 22 novembre 2024
    In Austria l’osteria è molto più di un luogo in cui recarsi per mangiare e bere. È un punto di incontro sociale arricchito dall’elemento culinario. Il progetto “Wirtshauslabor” offre a chef di alto livello, tirocinanti ambiziosi e artisti/e un campo di gioco per rendere più dinamica la gastronomia regionale tradizionale grazie a una nuova arte culinaria e a concetti innovativi. Nell’ambito del progetto per la Capitale della Cultura, gli studenti e le studentesse delle scuole turistiche di Bad Ischl sperimentano nuove idee insieme al famoso chef “Krauli” (Christoph Held) e ai ragazzi della scuola Don Bosco di Vöcklabruck con Jochen “Joe” Neustifter. Come sedi pop-up sono state scelte l’ex ristorante della stazione a Bad Ischl e l’ex osteria “Rosenkranz” a Gmunden.

    INFO
    Tutte le informazioni e l’intero programma della Capitale Europea della Cultura:
    https://www.salzkammergut-2024.at/en/home/


    Photo dall’alto: ÖW, Martin Stöbich. OW-Foto

  • L’arcipelago della Fionia meridionale, designato Geoparco dall’Unesco

    L’arcipelago della Fionia meridionale, designato Geoparco dall’Unesco

    In Danimarca l’arcipelago del Sud della Fionia è stato nominato Geoparco mondiale dall’UNESCO, grazie alle loro caratteristiche geologiche uniche. Un eccezionale esempio di paesaggio glaciale con oltre di 55 isole, grazie a processi ambientali dinamici che hanno modellato questa regione unica nel corso dei millenni

    Danimarca.
    La Danimarca protagonista, con il grande riconoscimento per il Geoparco dell’Arcipelago della Fionia del Sud, nominato Geoparco mondiale dell’UNESCO a fine marzo durante la riunione primaverile del Comitato esecutivo dell’UNESCO a Parigi. Con la nomina arriva il riconoscimento della grande importanza dell’area per la comprensione della storia naturale e dello sviluppo geologico sia in Danimarca che nel mondo.

    L’arcipelago della Fionia meridionale si unisce a questa prestigiosa lista come il terzo geoparco danese

    L’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza, la cultura e la comunicazione, seleziona i geoparchi che dimostrano importanza internazionale grazie alle loro caratteristiche geologiche uniche, ai paesaggi naturali e al patrimonio culturale. L’arcipelago della Fionia meridionale si unisce a questa prestigiosa lista come il terzo geoparco danese, evidenziando la sua geologia unica e la narrativa culturale intrecciata con i suoi paesaggi.

    Sviluppo sostenibile: preservare e promuovere il patrimonio geologico locale

    Il Geoparco dell’Arcipelago della Fionia meridionale si estende su un’area significativa, incorporando una vasta gamma di formazioni geologiche e siti culturali nei comuni di Faaborg-Midtfyn, Svendborg, Langeland e Ærø. Tra le sue numerose meraviglie naturali c’è lo stesso arcipelago della Fionia meridionale, un notevole esempio di paesaggio glaciale con più di 55 isole, a dimostrazione dei processi ambientali dinamici che hanno modellato questa regione unica nel corso dei millenni.

    Questa designazione UNESCO non solo onora l’eccezionale valore naturale e culturale dell’arcipelago della Fionia meridionale, ma incoraggia anche lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale nel preservare e promuovere il patrimonio geologico locale condiviso.

    Photo dall’alto: ©Daniel Villadsen. 24Copenhagen

  • Arty Brussels: una finestra sull’arte contemporanea di Bruxelles

    Arty Brussels: una finestra sull’arte contemporanea di Bruxelles

    Nel corso della Milano Design Week, Visit Brussels ha annunciato gli eventi dei prossimi mesi, focalizzandosi in particolare sulle location più significative, nuovi punti di riferimento dell’arte contemporanea in città.

    Milano, Italia.
    Nel cuore della Milano Design Week, Visit Brussels, Ufficio del Turismo della Regione di Bruxelles Capitale, apre una finestra sulla scena dell’arte contemporanea di Bruxelles.

    L’occasione è stata Arty Brussels, serata evento dedicata a stampa, professionisti del settore e appassionati: oltre a presentare il ricco calendario di eventi in programma nei prossimi mesi, la serata ha acceso i riflettori su una selezione delle location più significative del panorama artistico brussellese: realtà storiche ed emergenti che, oltre ad ospitare mostre e installazioni, rappresentano un vero e proprio incubatore permanente di creatività, da cui nascono idee e sinergie sempre nuove.

    Le dichiarazioni di Ursula Jone Gandini

    Soddisfazione per Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, che ha così dichiarato: “Bruxelles sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel panorama internazionale dell’arte.

    Oltre a valorizzare il patrimonio storico con iniziative di richiamo, come l’anno dell’Art Nouveau nel 2023 e le mostre dedicate al Surrealismo in corso in questi mesi, la città guarda al presente e alla contemporaneità, sintetizzando nell’arte il suo carattere effervescente e vibrante, al punto che nel 2019 il Washington Post l’ha definita il nuovo epicentro dell’arte contemporanea emergente”.

    Cosmopolita, autentica e spiccatamente aperta alle contaminazioni, Bruxelles ospita più di 30 centri d’arte e 80 gallerie dedicate all’arte contemporanea. Rinomate collezioni europee hanno aperto le loro porte al pubblico e molti artisti internazionali si sono stabiliti in città, beneficiando di una grande visibilità grazie a un palinsesto annuale di oltre 18.000 eventi.

    Fiere ed eventi

    Tra i primi appuntamenti in agenda di richiamo internazionale, la 40° edizione di Art Brussels, che dal 25 al 28 aprile raccoglierà all’ombra dell’Atomium 177 gallerie provenienti da tutto il mondo. Maggio, dal 10 all’1 giugno sarà dedicato al Kustenfestivaldesarts, importante festival che quest’anno presenterà più di 30 progetti tra teatro, danza, performance e arti visive.

    L’autunno si aprirà con il consueto Brussels Gallery Weekend (dal 12 al 15 settembre) ormai un punto di riferimento su scala europea, seguito a ottobre da Art on Paper, che raccoglie disegni e opere su carta selezionate da più di 60 gallerie internazionali, affermate o emergenti.

    Dal 13 al 17 novembre sarà la volta del Brussels Art Film Festival, kermesse dedicata al mondo dei giovani filmmaker che guarda con sempre maggiore frequenza all’arte contemporanea. A gennaio la città ospiterà l’attesissimo 70° anniversario di BRAFA, fiera d’arte e antiquariato tra le più famose e
    influenti al mondo, in programma dal 26 gennaio al 2 febbraio nei padiglioni di Brussels Expo; il 2025, inoltre, vedrà la riapertura del Museo di Ixelles e del Museo Ebraico.

    I luoghi

    Sul fronte degli spazi legati al mondo dell’arte contemporanea, tra i più interessanti e sorprendenti dal punto di vista architettonico merita una visita Botanique, splendido edificio in stile neoclassico, realizzatotra il 1826 e il 1829 nel cuore della città: un tripudio di vetri e ferro battuto con un’imponente cupola rotonda centrale, affiancata da due ali laterali che ospitano le serre.

    Dal 1984 è la sede del Centro Culturale della Federazione Vallonia-Bruxelles e si dedica alla promozione delle arti visive e della musica, con oltre 10 mostre e 600 concerti ogni anno, tra cui il Festival Les Nuits Botanique nel mese di maggio.

    Ispirata alla commistione tra grafica, sport, musica, graffiti, street art e altre forme espressive tipiche del mondo urban, la programmazione del MIMA – The Millennium Iconoclast Museum of Art, punta sulla contaminazione tra culture diverse. Il Museo è aperto dal 2016 ed è stato realizzato nelle antiche birrerie Belle-Vue, sulle rive del canale di Molenbeek.

    Tra le realtà emergenti, un ruolo sempre più importante spetta a La Loge, spazio dedicato all’arte contemporanea e all’architettura ospitato in ex tempio massonico in stile modernista. La Loge supera il concetto stesso di area espositiva, trasformandosi in un luogo in cui convivono idee, discussioni e presentazioni, mostre, simposi, proiezioni, conferenze e spettacoli.

    L’arte diventa così il punto di partenza per stimolare il dibattito e il confronto, con l’obiettivo di raggiungere una comprensione più attenta delle dinamiche e delle problematiche socioculturali.

    Con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico all’arte e 9 mostre in programma da aprile a fine anno, WIELS si conferma uno dei centri d’arte contemporanea più rappresentativi di Bruxelles.

    Fu il mastro birraio Léon Wielemans a chiedere all’amico architetto Adrien Blomme di progettare e costruire la nuova sede del suo birrificio: il palazzo risale al 1931 ed è divenuto il principale monumento di archeologia industriale in stile art déco della città.

    Grandi novità anche al BOZAR Centre for Fine Arts, ospitato in un edificio art déco di Victor Horta. Fino a luglio si può visitare Chantal Akerman Travelling, retrospettiva dedicata al lavoro della regista, scrittrice, documentarista e artista belga, dagli esordi a Bruxelles al deserto messicano, fino alle ultime installazioni del 2015.

    In programma anche una grande mostra dedicata alla coppia Hans/Jean Arp e Sophie Taeuber-Arp, due figure centrali dell’arte astratta del XX secolo. Fino a giugno, inoltre, BOZAR ospita due mostre cardine nel programma di eventi legati ai 100 anni del Manifesto Surrealista: la prima, Histoire De Ne Pas Rire.

    Surrealism In Belgium (fino al 16 giugno) approfondisce la ricercatezza intrinseca delle opere dei surrealisti belgi, eccentriche ma anche fortemente ancorate al contesto storico e politico di riferimento; la seconda, James Ensor. Maestro (fino al 26 giugno) apre una parentesi su un volto meno noto del celebre Artista: la sua passione per il mondo della musica, del balletto e del teatro.

    Chiude la lista delle 6 location da non perdere nella programmazione 2024/2025 CENTRALE FOR CONTEMPORARY ART: la nota struttura, ricavata all’interno di un’ex centrale elettrica, in questo momento nè oggetto di un intervento di ristrutturazione destinato a rendere i locali ancora più accoglienti ed inclusivi, esaltandone il carattere essenziale e la tipica atmosfera postindustriale.

    In occasione della riapertura, a ottobre, ospiterà una mostra dedicata al panorama delle arti visive della regione di Bruxelles Capitale e dei suoi dintorni: un “melting pot” di stili e di discipline, sull’esempio della Summer Exhibition londinese.

    Brussels House: l’evento nell’evento

    La presentazione di Arty Brussels si è svolta nella Brussels House, l’innovativa sede milanese di hub.brussels e visit.brussels, che, in occasione della Milano Design Week, si è trasformata in una galleria espositiva ospitando le opere di 15 tra studi, designers e artisti brussellesi che hanno reinterpretato oggetti e arredi di uso quotidiano in chiave sostenibile, puntando su polifunzionalità, riciclo e circolarità.

    Una location straordinaria, resa ancora più speciale dalla maxi installazione “Il Respiro dell’Aria” progettata da Studio Azzurro, che coinvolge l’intera facciata del De Castillia 23 (il palazzo che ospita la Brussels House) affacciata sul Bosco Verticale e sulla Biblioteca degli Alberi: un cielo “alla Magritte”, con 13 nuvole gonfiabili applicate sulla parete dell’edificio, illuminato di azzurro.

    Un evento nell’evento, per sensibilizzare il pubblico della Design Week sull’importanza del miglioramento della qualità dell’aria nelle politiche di progettazione urbana e di gestione delle grandi città.

    INFO
    Per informazioni e dettagli, consultare www.visit.brussels/it

    Photo dall’alto: Marin Driguez. Yannick Sas. Gaëtan Nadin

  • Antonacci Falegnamerie con Fabio Mazzeo Architects: il design contemporaneo al Salone del Mobile 2024

    Antonacci Falegnamerie con Fabio Mazzeo Architects: il design contemporaneo al Salone del Mobile 2024

    Originalità e autenticità sono i punti cardine del design contemporaneo: Antonacci Falegnamerie con la Direzione Artistica di Fabio Mazzeo presenta una fusione senza precedenti di tradizione e innovazione progettuale al Salone del Mobile di Milano. Questo evento segna il debutto di “ANAMORPHOSIS – Revealing Beauty”, una prova d’autore che celebra l’arte della falegnameria su misura, interpretata attraverso una lente ultra- contemporanea.

    Sopra, Hilton Rome Eur La Lama 2 The Blade Bar.
    Foto in alto, UES, Townhouse Taconic Builders, Achille Salvagn

    Milano, Italia.
    In un’epoca in cui l’autenticità e l’originalità si fanno strada tra le priorità del design contemporaneo, Antonacci Falegnamerie con la Direzione Artistica di Fabio Mazzeo presenta una fusione senza precedenti di tradizione e innovazione progettuale al Salone del Mobile di Milano, dal 16 al 21 Aprile, presso il Padiglione 1, stand M04. Questo evento segna il debutto di “ANAMORPHOSIS – Revealing Beauty”, una prova d’autore che celebra l’arte della falegnameria su misura, interpretata attraverso una lente ultracontemporanea.

    La visione di un design senza tempo

    Il concept “ANAMORPHOSIS – Revealing Beauty” mette in scena una realtà dove l’immaginazione degli architetti prende forma nelle mani abili degli artigiani di Antonacci Falegnamerie, azienda con una consolidata esperienza nel settore delle lavorazioni in legno e dell’arredamento contract high-end per realizzare i progetti più ambiziosi e personalizzati. 

    L’esposizione “ANAMORPHOSIS – Revealing Beauty” è un omaggio al “made in Italy”, alla creatività di qualità e alla cura dei dettagli, alle abilità manuali, al patrimonio di esperienze trasmesso tra le generazioni e alla capacità di creare una rete di artigiani dell’alto di gamma capace di affrontare qualsiasi sfida nel mondo.

    Estetica e Funzionalità: Un Dialogo tra Classico e Contemporaneo

    La stretta collaborazione di Antonacci Falegnamerie con la società di progettazione Fabio Mazzeo Architects ha dato vita negli anni a opere uniche, complesse e intimamente su misura.

    L’installazione progettata da Fabio Mazzeo è quindi un nuovo energico esperimento estetico, un cortocircuito di stilemi compositivi volutamente dissonanti, dove la frammentazione contemporanea irrompe emergendo da superfici rivestite da rigorose boiserie classiche in un contrappunto di materiali, texture e decorazioni che impressiona e rapisce lo sguardo. Particolare risalto è dato alle finiture evolute e preziose che Antonacci Falegnamerie realizza seguendo le più audaci sperimentazioni progettuali.

    Un articolato allestimento accoglie i visitatori conducendoli in uno straniante caleidoscopio di colori e materiali le cui immagini rimbalzano nelle molteplici riflessioni di specchi (partner tecnico Geovetro) come fossero fotogrammi del racconto delle abilità costruttive di Antonacci Falegnamerie. 

    Fabio Mazzeo anche questa volta crea una scenografia unica che incorpora tutte le componenti e le funzioni di uno spazio, non si ferma quindi solo alla progettazione dell’architettura, ma disegna anche tutti gli arredi che la animano, attraverso un gioco di rimandi formali, contrasti cromatici e geometrie mutevoli. Il verticale incontra l’orizzontale, il rivestimento si trasforma in arredo. 

    Una colata lavica generata dalla parete diventa una maestosa seduta poliedrica, realizzata grazie alla collaborazione con Atelier+39, una realtà che lavora il tessile con grande sapienza artigiana. 

    L’illuminazione sarà invece curata da Profili, azienda italiana che fonde tradizione e design attraverso tecnologie innovative, realizzando pezzi esclusivi su misura. 

    “ANAMORPHOSIS – Revealing Beauty” è una creazione architettonica tridimensionale che si contraddistingue per il suo design audace e contemporaneo e che mette in mostra le lavorazioni del legno, da quelle più tradizionali a quelle più futuristiche.

    L’Intelligenza delle Mani: Al Centro della Creazione

    Antonacci Falegnamerie si posiziona come un interprete unico tra il progettista e l’opera finita, valorizzando il processo creativo attraverso l’espressione manuale, dove il pensiero si mette in scena e dove le mani diventano protagoniste. Le mani degli esperti artigiani che esprimono l’intelligenza del saper fare, un’intelligenza esperienziale. Toccare la materia, sentirla, saperla utilizzare e valorizzare. L’opera “ANAMORPHOSIS – Revealing Beauty” è un invito a immergersi nell’artigianalità, ad “ascoltare” la materia prima e a contemplare la trasformazione del legno in opera unica. Caratteristica dell’installazione è l’uso del legno massello che, con tecniche di lavorazioni manuali e lavorazioni di macchina, ricrea trame materiche e forme dall’effetto tattile particolari, un alternarsi di pannellature trattate a cera e pannellature tinte di diverse dimensioni. 

    “Costruttori di Sogni”: Un Impegno verso l’Eccellenza

    Presentandosi al Salone del Mobile, Antonacci Falegnamerie non si limita a essere un eccellente interprete di visioni progettuali, ma si conferma come partner strategico degli architetti nella realizzazione dei loro sogni. Anche grazie alla rete di suoi partner, è infatti capace di ingegnerizzare qualsiasi concept di design, dando vita a strutture uniche e personalizzate che si distinguono per complessità, funzionalità e bellezza. 

    Un Concept Unico per celebrare la creatività e esprimere competenza

    “ANAMORPHOSIS – Revealing Beauty” è più di un esercizio costruttivo; è una dichiarazione di intenti, un manifesto che celebra la varietà, l’unicità e l’infinito potenziale del design su misura. Questo progetto rappresenta un invito a esplorare nuove frontiere dell’architettura e dell’interior design, offrendo una visione senza confini per chi cerca di distinguersi in un mercato sempre più esigente.

    Antonacci Falegnamerie grazie al sorprendente progetto di Fabio Mazzeo, espone un’opera senza tempo, dimostrando che l’immaginazione, quando incontra la maestria artigianale, diventa un viaggio meraviglioso nel cuore della creatività.

    INFO
    Per informazioni e dettagli, consultare www.antonaccidesign.it e www.fabiomazzeoarchitects.com

    Photo courtesy of Antonacci Design