Tutto pronto per l’edizione autunnale di Ville Aperte in Brianza, appuntamento dal 14 al 29 settembre per scoprire imperdibili itinerari culturali.
Monza, Italia.
Dal 14 al 29 settembre torna, nei week end, l’edizione autunnale di Ville Aperte in Brianza. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza propio all’interno di una di queste sontuose ed interessanti ville: la Villa Reale di Monza.
“Trame di bellezza nell’autunno lombardo” e’ il suggestivo titolo: oltre 200 capolavori, spesso non a disposizione di pubbliche visite, in cinque province della Lombardia nella cornice di colline e scorci agro urbani, sono l’imponente patrimonio che si potrà visitare.
Numerose le iniziative e fitto il programma, consultabile in www.villeaperte.info, oppure Facebook Ville aperte in Brianza, o infoline tel 0399752251 ( attiva dal 4 al 30 settembre).
Una particolare attenzione verrà dedicata al tema del viaggio, della scoperta, dell’avventura con itinerari speciali ed iniziative dedicate alle celebrazioni dai 700 anni dalla morte del viaggiatore veneziano Marco Polo. Un buon post ferie agostane.
Riducendo al minimo l’impatto ecologico e promuovendo pratiche di turismo sostenibile e responsabile gli eco-hotel offrono ai viaggiatori la possibilità di godere delle loro destinazioni preferite in modo rispettoso e consapevole
Milano, Italia. Gli eco-hotel, noti anche come eco-lodge o hotel sostenibili, sono strutture ricettive progettate per essere in armonia con l’ambiente che adottano pratiche ecologiche e sostenibili per minimizzare l’impatto ambientale e promuovere la conservazione delle risorse naturali. Questi hotel cercano di ridurre il loro impatto negativo sulla natura attraverso varie iniziative, che spaziano dall’uso di energie rinnovabili alla gestione responsabile dei rifiuti, passando per la promozione del turismo responsabile. .
Un’azienda tutta italiana, la Genius Watter, sta assumendo un ruolo fondamentale nel fornire soluzioni sostenibili alle strutture ricettive di tutto il mondo per affrontare sfide ambientali complesse e proteggere le risorse idriche per le generazioni future contribuendo in maniera significativa alla tutela dell’ambiente oltre che al significativo risparmio dei costi energetici.
Innovazione tecnologica
Nota per le sue soluzioni innovative e sostenibili nel settore della gestione dell’acqua attraverso un sistema di pannelli solari senza batterie (e quindi in grado di funzionare autonomamente, in perfetta sincronia col sole anche in zone remote prive di connessione alla rete elettrica) la Genius Watter ha ampliato il suo impegno verso la sostenibilità anche nel settore dell’ospitalità operando in zone particolarmente fragili dal punto di vista ambientale e con gravi problematiche legate alla siccità e all’approvvigionamento idrico.
L’energia prodotta tramite i pannelli fotovoltaici viene resa disponibile per le strutture dell’hotel fornendo non solo energia elettrica a bassissimo costo ma alimentando anche l’impianto di desalinizzazione di acqua salata o salmastra. Se ne ottiene acqua potabile di prima qualità e per altri servizi (docce, irrigazione, lavanderia, ecc.). Il sistema integrato può garantire anche acqua calda, e fornire la refrigerazione per celle frigorifere. Nel complesso è possibile così ottenere una diminuzione dei costi operativi di oltre l’85% abbattendo drasticamente le emissioni di CO2.
Karafuu Hotel Beach Resort & Spa
I sistemi Genius Watter sono attualmente utilizzati dal Karafuu Hotel Beach Resort & Spa, situato sulla costa orientale di Zanzibar, in Tanzania. L’Hotel rappresenta un esempio di come i resort di lusso possono adottare pratiche sostenibili per ridurre il loro impatto ambientale, supportare le comunità locali e offrire un’esperienza di alta qualità agli ospiti. Sebbene non sia un eco-hotel nel senso stretto del termine, le sue iniziative dimostrano un impegno verso la sostenibilità che beneficia sia l’ambiente che la comunità locale.
Il resort si trova nella zona di Pingwe, a circa un’ora di auto dall’aeroporto internazionale di Zanzibar. È situato lungo una bellissima spiaggia di sabbia bianca con vista sull’Oceano Indiano.
Circondato da giardini tropicali ben curati e da palme, il resort offre un ambiente naturale rilassante e pittoresco. L’hotel offre inoltre diverse tipologie di camere, tra cui bungalow, suite e ville, molte delle quali con vista mare. Le camere sono arredate in stile tradizionale zanzibarino con tocchi moderni.
Diverse le pratiche sostenibili adottate dall’hotel. Oltre all’utilizzo di pannelli solari per generare parte dell’energia elettrica del resort vi è anche un sistema di raccolta dell’acqua piovana e uno di desalinizzazione per garantire un approvvigionamento idrico sostenibile. Programmi di riciclaggio per plastica, vetro, carta e metalli, e compostaggio dei rifiuti organici per utilizzarli come fertilizzanti e ancora uso di materiali locali e sostenibili per la costruzione e la manutenzione delle strutture, oltre che informazioni per gli ospiti sulle pratiche sostenibili e consigli su come ridurre l’impatto ambientale durante il soggiorno. Nel complesso il progetto prevede un’importante implicazione sociale: la fornitura della stessa acqua al vicino villaggio abitato dai dipendenti e dalle loro famiglie, servendo circa 300/400 persone.
King Fisher Village, Capo Verde
Uno dei primi progetti eco-hotel in cui sono stati utilizzati i sistemi di pannelli solari Genius Watter è quello a Tarrafal, sull’isola di Santiago, a Capo Verde. Il King Fisher Village rappresenta un modello di eco-hotel che combina comfort e lusso con un forte impegno verso la sostenibilità e la responsabilità ambientale, offrendo agli ospiti un’esperienza di viaggio che rispetta e preserva le risorse naturali e culturali di Capo Verde. Tarrafal è un pittoresco villaggio di pescatori sulla costa nord-occidentale di Santiago e il King Fisher Village si trova direttamente sulla spiaggia, offrendo spettacolari viste sull’oceano e accesso diretto a una delle spiagge più belle dell’isola.
L’hotel offre una varietà di alloggi, tra cui camere standard, bungalow e suite arredate in stile semplice e confortevole, con un’attenzione particolare all’uso di materiali locali e sostenibili. Circondato da giardini tropicali e vegetazione lussureggiante, il resort offre un ambiente tranquillo e rigenerante, ideale per chi cerca relax e contatto con la natura. Genius Watter ha contribuito alla trasformazione del King Fisher Village in eco-resort, creando il nuovo sistema di efficienza energetica e idrica, con un progetto di sostenibilità solare a zero emissioni, che consente anche di ridurre notevolmente i costi operativi (di circa l’85%). Dal punto di vista ambientale rilevante la diminuzione di CO2 emessa, pari a 92 tonnellate/anno.
Energia pulita
I vantaggi di una struttura eco-sostenibile sono molteplici A partire dal taglio dei costi, in particolare in zone siccitose come isole, coste, territori aridi. Contesti in cui spesso nel bilancio delle spese energia e acqua sono le voci che pesano di più (per l’80% circa). La riduzione dell’impatto ambientale preserva inoltre gli ecosistemi locali soprattutto in zone particolarmente fragili come Capo Verde. L’ arcipelago, situato nell’Oceano Atlantico al largo della costa occidentale dell’Africa, affronta infatti una serie di problemi ambientali che minacciano la sua biodiversità, la qualità della vita dei suoi abitanti e la sostenibilità delle sue risorse naturali.
Il progetto di questi Eco-Hotel è un esempio concreto di transizione ecologica in campo turistico che consente ad una struttura alberghiera di tutelare l’ambiente e raggiungere importanti obiettivi, non ultima la creazione di valore per i clienti. Una svolta green socialmente utile, ma anche un plus apprezzato da un pubblico sempre più sensibile, accorto e consapevole. Un’inversione di rotta oggi ancora più urgente e strategica. Photo courtesy of Genius Watter
Passeggiate nella natura e percorsi inconsueti rendono dolce l’estate a Merano, rifugio di elezione di Sissi. E non solo.
Merano (BZ), Italia. Aria pura, acquatermale, eventi, sole tutto l’anno e un paesaggio incantato. Tutto questo è Merano, scoperta dai turisti alpini ben prima di Sissi, anche se l’imperatrice d’Austria ne fece un rifugio di elezione, tanto che oggi la cittadina altoatesina è ritenuta una delle tappe fondamentali della Strada di Sissi. E anche oggi la villeggiatura è dolce in questo borgo dal clima mite ai piedi del gruppo Tessa dove si fondono il Medioevo delle botteghe dei portici, il liberty del Kurhaus e l’architettura contemporanea delle Terme Merano, un’oasi di benessere in pieno centro cittadino.
Qui si passeggia lungo il fiume Passirio, sul romantico percorso Gilf o tra i cipressi e pini lungo la Tappeiner, il percorso a mezza costa tracciato dall’omonimo dottore sopra, per così dire, i tetti di Merano, si gira pigramente in bicicletta alla scoperta del territorio circostante e si organizzano escursioni sulle vicine montagne verso la Val Passiria, il Piccolo Picco Ivigna, il Monte Luco o alla coperta dei Stoanerne Mandln, i misteriosi omini di pietra delle Alpi Sarentine. E quando il crepuscolo si stende sulla città non mancano occasioni di shopping nelle boutique sotto i portici, soste golose per un aperitivo o un gelato in uno dei tanti bar en plein air e spettacoli (per maggiori informazioni: merano.eu)
La Merano di Sissi
Merano vanta una storia antica, citata per la prima volta nell’857 si sviluppa poi sotto i conti del Tirolo nel XIII secolo, ma è soprattutto legata a doppio filo al mito di Sissi (o meglio di Elisabetta Eugenia Amalia di Wittelsbach, duchessa di Baviera e poi Imperatrice d’Austria, regina d’Ungheria, Boemia e Croazia) che ancora oggi rivive in molti angoli della città. Tra il 1870 e il 1889 l’imperatrice d’Austria, su consiglio dei medici, trascorse quattro lunghi soggiorni invernali a Merano di cui due Castel Trauttmansdorff, un’antica dimora che domina la città.
Oggi nelle stanze e nelle sale del castello trova posto il Touriseum, un sorprendente museo che, oltre a ospitare una piccola mostra di oggetti appartenuti a Sissi, racconta lo sviluppo dei viaggi e del turismo alpino in quasi tre secoli di storia, da quando a passare l’arco alpino erano solo pochi mercanti sprezzanti dei pericoli naturali e dei briganti, alle prime indicazioni in mappe e guide, fino alla trasformazione delle antiche locande in hotel di charme, con un occhio sia ai viaggiatori sia alla popolazione locale.
Vale la pena spendere un paio d’ore nel museo, prima di immergersi nei Giardini di Castel Trauttmansdorff, dodici ettari di verde terrazzato che, in un anfiteatro naturale e con piante provenienti da tutto il mondo compongono più di 80 paesaggi botanici, offrendo un’esperienza multisensoriale unica e che, grazie alle fioriture stagionali, si rinnova di volta in volta (per maggiori informazioni: trauttmansdorff.it)
Le Terme Merano
Aperte 365 giorni all’anno le Terme di Merano sono il luogo ideale dove rilassarsi dopo un’escursione in quota o una visita ai Giardini di Castel Trauttmansdorff tra sale fitness, piscine coperte e scoperte dalle diverse temperature, saune e bagni di vapore. È sempre piacevole poi stendersi all’ombra di una delle piante secolari del parco a leggere qualche pagina di un libro o passeggiare lungo le rive del laghetto delle ninfee dove trova alloggio anche un santuario per tartarughe abbandonate che sensibilizza i visitatori sull’evoluzione di questi animali e sulla necessità di offrire loro spazi adeguati.
Da non perdere poi Bio Nature Pool, un lago balneabile naturaleche non necessita di alcun prodotto chimico. La pulizia dell’acqua è infatti garantita da unsistema di filtraggio naturale (e da 6mila piante ripariali come iris di palude, salcerella ed erba della Pampas che favoriscono l’ecosistema acquatico realizzato attraverso un sistema complesso di filtraggio biologico), a vantaggio dell’ambiente e anche della pelle dei bagnanti visto che l’acqua dolce è adatta anche a chi soffre di allergie (per maggiori informazioni:termemerano.it)
L’acqua termale e le materie prime
L’acqua termale utilizzata dalle Terme Merano per il benessere, le inalazioni aerosol, la fisioterapia e l’idrokinesiterapia, sgorga a 1500 metri d’altitudine da una sorgente di Monte San Vigilio. L’acqua ricca di radon, fluoro e sale minerale, è efficace sulle riniti allergiche ed è indicata anche in caso di affezioni croniche delle vie respiratorie e in caso di disturbi reumatici, articolari e nei disturbi circolatori degli arti inferiori grazie alla sua azione vasodilatatrice, sedativa e analgesica sul sistema nervoso. Alle Terme è poi possibile concedersi dei bagni con materie prime altoatesine come quelli in tinozza o nella vasca imperiale, oltre ai classici con essenze di stella alpina, pino mugo, uva, siero di latte o i trattamenti rilassanti nel fieno di montagna dell’Alto Adige
Sostenibilità e valorizzazione del territorio
L’impegno sul fronte della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del territorio ha poi portato le Terme di Merano alla certificazione d’argento di EarthCheck , un riconoscimento che conferma il raggiungimento di standard internazionali di gestione ambientale, responsabilità sociale e sostenibilità economica. La valorizzazione del territorio passa anche attraverso la partnership con le tante strutture di Merano come l’Hotel Europa Splendid che propone per tutta l’estate 2024 il pacchetto “Summer vibes a Merano”, a partire da 243 euro persona per tre pernottamenti con prima colazione, drink di benvenuto, ingresso di tre ore alle Terme Merano e ingresso ai Giardini di Castel Trauttmansdorff.
Photo dall’alto, Patrick Schienbacher. Philip Unterholzner . Courtesy of Studio Eidos. Courtesy Tiziano Pandolfi Ufficio Stampa
Siamo sul lago di Como tra ville trasformate in dimore divenute oramai buon ritiro di attori hollywoodiani. Celebre qui una frase di Stendhal: Le ville “si moltiplicano sulla verzura, sulle colline e si rispecchiano nelle acque”
Como, Italia. Da sempre il Lago di Como non smette di sedurre. In questo suggestivo contesto, una storica villa di lusso di inizio ‘900, completamente ristrutturata, sulla darsena del Lago di Como, è il teatro ideale per un’esperienza d’arredo firmata da Angelo Cappellini, azienda storica situata nel cuore della Brianza, posizionata a livello internazionale nel settore del design classico e contemporaneo, realizzando progetti ambiziosi chiavi in mano che riflettono la spiccate personalità della committenza.
Un progetto di Interior il cui concept è un dialogo armonioso tra gli spazi interni ed esterni, tra l’ambiente naturale e il design d’arredo, creando un’atmosfera unica e suggestiva, dove ogni elemento di Angelo Cappellini sono manifestazione della massima precisione, di un’elegante bellezza e una raffinatezza senza tempo.
Le collezioni dell’azienda decorano uno dei cinque appartamenti in cui la villa è stata suddivisa durante il progetto di restyling, mantenendo intatta la struttura architettonica originaria. Uno stile classico e barocco permea lo spazio, con il primo piano dedicato all’area living e il piano superiore destinato alla zona notte, per un totale di 250 mq. Una distinzione messa in evidenza e si riflette nelle nuance e nei colori degli arredi e delle finiture.
Nell’area giorno, il salotto e la zona giorno sono arricchiti da numerosi elementi della collezione Canaletto, composta da tavolo, sedute da pranzo e complementi d’arredo per creare un’area completa. Ogni elemento è dotato di particolari ricchi di dettagli che la elevano a un livello di pregiata unicità, con una finitura bianca caratterizzata da tocchi di foglia oro patinata che illumina i toni più intensi dei tessuti e dei velluti delle sedute.
Le sedie e le sedute capotavola della collezione risplendono di una raffinatezza senza pari e richiamano con fierezza lo stile barocco grazie agli esclusivi intagli a forma di conchiglia, che adornano con maestria il frontale e la cimasa.
Le credenze e le vetrine, dalle forme sinuose e curvilinee, sono presenti in tre diversi modelli, a due ante, angolare e ad anta singola, tutte arricchite da intricati intagli realizzati a mano.
Il piano del tavolo da pranzo è stato realizzato in finitura lucidata a contrasto con la base, seguendo le indicazioni della designer, scegliendo essenze che si coordinano con il rosa antico degli arredi e dei tendaggi, colore guida scelto dalla committenza.
Nella zona living è presente un divano completamente imbottito in perfetta sintonia con le poltrone in stile barocco, modificate nell’imbottitura e semplificate nella la parte superiore dello schienale, per creare un’armonia estetica e stilistica con il divano. Il design raffinato e confortevole di questi elementi d’arredo contribuisce a un’atmosfera accogliente e sofisticata.
Un carrello portavivande, un tavolino caratterizzato da un pregiato piano in marmo Calacatta Oro e un porta TV offrono la giusta combinazione di praticità, lusso e design.
L’area notte presenta invece un’atmosfera diversa, giocata sui toni dell’azzurro per comunicare con l’esterno e richiamare le acque cristalline del lago verso cui si affaccia il balcone. Dalle fresche tonalità della carta da parati alla finitura argento leggermente anticata degli elementi d’arredo, tutto contribuisce a creare un’atmosfera raffinata.
Nelle camere da letto spicca la collezione Wagner, caratterizzata da dettagli che rendono l’ambiente estremamente raffinato e lussuoso. Il letto Wagner è un classico senza tempo, capace di adattarsi a ogni progetto grazie alle varianti di misure e composizione di testata con giroletto, o pediera, e disponibile in numerose finiture e tessuti.
La cimasa del letto Luigi XV Wagner intagliata crea una trama di linee sinuose e geometriche che si fondono perfettamente insieme, accompagnate da una finitura ad oro foglia che dona un’ulteriore nota di luce.
La collezione Wagner esprime eleganza e personalità, esaltando la qualità d’esecuzione e l’attenzione ai dettagli dei maestri artigiani di Angelo Cappellini, dove ogni arredo è intriso di storia e cultura.
A completare l’arredo della camera da letto, dormeuse e specchiera tripla della collezione, mentre armadi, comò e mobili TV sono realizzati su misura, rendendo ogni pezzo unico e integrato perfettamente nel progetto.
La versatilità progettuale e produttiva è l’elemento distintivo delle collezioni di Angelo Cappellini, in grado di personalizzare ogni ambiente residenziale e contract con una identità classica distintiva.
Dal 2 luglio 2024 viene esposta all’interno dello spazio Cuore una selezione di materiali dell’Archivio Gae Aulenti e dell’Archivio Pittorico Roberto Sambonet, dedicato alla ricerca, alla memoria e all’innovazione, che illustrano un gruppo di progetti e di ricerche che hanno come focus la città di Milano
Milano, Italia. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati del mondo del design a cui viene così offerto un ulteriore approfondimento su due grandi figure del mondo del progetto a cui Triennale dedica in questo momento due importanti mostre.
I materiali vengono presentati al pubblico nei tavoli situati al centro dello spazio e pensati per esporre a rotazione diversi fondi e archivi di enti pubblici e privati legati al mondo del design, dell’architettura e della progettazione. Una piattaforma destinata alla divulgazione e alla valorizzazione di parte del rilevante sistema archivistico presente sul territorio nazionale.
La riqualificazione di Piazzale Cadorna
Tra la selezione di materiali visibili vi sono, per quanto riguarda l’Archivio Gae Aulenti, i disegni e i bozzetti del progetto di riqualificazione di piazzale Cadorna e della nuova facciata delle Ferrovie Nord di Milano del 2000; alcuni materiali – tra cui, lettere, fotografie, documenti e tavole – relativi al progetto Milano invece di Milano, presentato da un gruppo di studio coordinato da Gae Aulenti, al concorso internazionale La città come ambiente significante indetto dall’ADI del 1972.
Provenienti dall’Archivio Pittorico Roberto Sambonet, sono esposti in Cuore dodici disegni originali creati per La Rinascente nel 1956 raffiguranti i campanili di Milano; una serie di studi sulle guglie del Duomo del 1981; il progetto ideato con lo studio De Pas, D’Urbino, Lomazzi Per una piazza del Duomo diversa, nel 1984; alcuni acquarelli della prima versione (1981) e di quella finale (1985) dei prospetti del Piccolo Teatro di Milano progettato da Marco Zanuso.
Cuore – Centro studi, Archivi, Ricerca nasce per far emergere il lavoro di progettazione e ricerca che è alla base di tutte le attività di Triennale. Uno spazio di400 metri quadri pensato per accogliere i visitatori, la comunità scientifica, gli studiosi e i ricercatori, ma anche una rete che unisce università, soprintendenze, fondazioni pubbliche e private, aziende.
INFO Cuore è accessibile gratuitamente negli orari di apertura di Triennale (martedì–domenica, 10.30–20.00).
Tra le più longeve gallerie di Londra, Cadogan Gallery si prepara a inaugurare la sua nuova sede nel centralissimo quartiere Belgravia. La location si svilupperà per oltre 400 metri quadrati su due piani. Appuntamento il 3 ottobre 2024 con una mostra collettiva, che vedrà protagonisti artisti legati alla galleria fin dagli esordi, alle opere di una nuova generazione di talenti
Londra, Gran Bretagna. Dopo l’apertura della sua prima sede a Londra nel 1980, a distanza di quattro decadi Cadogan Gallery inaugura una nuova sede nel quartiereBelgravia.
Il progetto architettonico della galleria sarà firmato da Studio Jake Lai e comporterà una ristrutturazione completa dello spazio di Harriet Street – Harriet Street 7-9, all’angolo tra Harriet Walk e Harriet Street.
Tra le più longeve gallerie di arte contemporanea nel panorama londinese, CadoganGallery lavora sin dagli esordi con una grande varietà di artisti, dagli emergenti ai più affermati.
L’inaugurazione del nuovo spazio di Londra, che segue di poco più di un anno l’apertura della prima sede internazionale a Milano, è il risultato di anni di lavoro e rispecchia un ambizioso progetto di crescita in sinergia con i propri artisti.
Jake Lai sta lavorando insieme a Cadogan Gallery alla definizione di uno spazio dal design elegante che dia priorità alle esigenze degli artisti incoraggiando progetti pionieristici, pur preservando l’identità della galleria.
La location si svilupperà per oltre 400 metri quadrati su due piani: allo spazio espositivo principale se ne aggiungerà un secondo al piano inferiore, in cui avrà sede una programmazione parallela. L’edificio ospiterà anche una viewing room e uffici openspace.
In concomitanza con Frieze London, la galleria inaugurerà Cadogan Gallery: A Group Exhibition (3 ottobre 2024 – 8 febbraio 2025), una mostra collettiva con nuove opere di EliseAnsel, KimBartelt, LawrenceCalver, LorenzoBrinati, GabrieleCappelli, EdoardoDioneaCicconi, AndreasDiazAndersson, RamónEnrich, RichardHearns, TerrellJames, MimiJung, TycjanKnut, LaurenceLeenaert, SamLock, NuriaMaria, TheoPinto, EmanuelSeitz, DeborahTarr, LeonardoAnkerVandal, RichardZinon e MaximilianVerhas.
Forte di un’estetica incentrata sull’arte astratta e di un lavoro costante con i suoi artisti, la mostra diventa metafora della crescita di Cadogan Gallery, mostrando da un lato il percorso di artisti legati alla galleria fin dagli esordi, dall’altro le opere di una nuova generazione di talenti.
Viaggio alla scoperta di giardini, parchi e paesaggi naturali della Germania riconosciuti dall’UNESCO patrimoni dell’Umanità. Un coinvolgente itinerario che conduce attraverso otto siti culturali e naturali dell’UNESCO, da percorrere in sella ad una bici, a piedi, oppure con comodi mezzi pubblici, il tutto intorno a Berlino attraverso un raggio di 100 chilometri
Germania.
Otto straordinari Patrimoni dell’Umanità da visitare in modo “alternativo”
Nel nostro bel Pianeta ci sono ben 1.157 siti del Patrimonio mondiale dell’UNESCO presenti in 167 Paesi del mondo, ben 52 di questi si trovano in Germania, terzo in classifica mondiale dopo Italia e Cina.
L’ultima entrata, lo scorso settembre 2023 è Erfurt, la città tedesca, capitale della Turingia, è stata riconosciuta per la sua struttura medievale e per la storia che narra dell’ebraismo.
I 52 Patrimoni UNESCO della Germania, sono sopratutto con l’estate alle porte spunto di viaggio nella grande bellezza della natura e della cultura del Paese.
Grazie all’Ente Nazionale Germanico per il Turismo (Deutsche Zentrale für Tourismus, DZT) vi invita a scoprire anche con otto originaliitinerari tematici. Uno di questi in particolare è dedicato ai viaggiatori più attivi: è la Active Route “Wild natural landscapes and gardens fit for a prince”, che fra paesaggi naturali selvaggi e principeschi giardini conduce a visitare otto straordinari Patrimoni dell’Umanità in modo “alternativo”.
La Active Route uno speciale itinerario anche per viaggiatori intraprendenti
La Active Route, infatti, esplora le bellezze dell’area compresa fra Berlino, Dessau e Cottbus su sentieri escursionistici nelle foreste primordiali, corsi e specchi d’acqua da percorrere in canoa fra golene e brughiere, e ciclabili che attraversano parchi paesaggistici da fiaba.
L’itinerario proposto si snoda in un raggio di nemmeno cento chilometri dalla capitale tedesca ed è stato realizzato in modo da poter raggiungere i suoi punti salienti anche con i mezzi di trasporto pubblici. Le biciclette, naturalmente, possono essere noleggiate in loco e trasportate anche in treno (per informazioni: qui).
I primi due giorni a Berlino
Il tour della Active Route ha una lunghezza complessiva di 344 chilometri e una durata di 11 giorni, con 5 pernottamenti a Berlino, 2 a Dessau e 3 a Cottbus. I primi due giorni a Berlino sono un’ottima occasione per visitare a piedi, in bici e con i mezzi pubblici due dei siti UNESCO della capitale: l’Isola dei Musei e i Complessi residenziali del Modernismo. Il terzo giorno è dedicato all’escursionismo: con un’ora di treno si raggiunge Angermünde, bella cittadina dal centro storico medievale ancora intatto, da dove il sentiero Grumsiner Genusswanderweg (17 km, da aprile a ottobre anche in bus) conduce nella faggeta di Grumsin, parte delle Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa.
In bici attraverso un paesaggio costellato di parchi e palazzi storici
Un’altra escursione giornaliera in bicicletta, invece, conduce dal Parco del Muro di Berlino a Bernau su un tratto della Ciclabile Berlino-Usedom(29 km, percorribili anche in S-Bahn) per visitare la graziosa cittadina medievale con gli edifici del Bauhaus, Patrimonio dell’Umanità insieme a quelli di Dessau e Weimar. Il quinto giorno è dedicato al sito UNESCO del Complesso di palazzi e giardini di Berlino-Potsdam: dalla capitale si raggiunge il lago Wannsee con la S-Bahn (30 min.), da dove si prosegue in bicicletta sulla ciclabile Wannsee-Babelsbergcon vista sul paesaggio costellato di palazzi, parchi e specchi d’acqua fino aPotsdamcon il magnifico Palazzo Sanssouci (20 km). Da Potsdam si può poi rientrare a Berlino con la S-Bahn (30 min. circa).
Un Tour nel Regno dei Giardini di Dessau-Wörlitz
Per le due giornate successive ci si sposta a Dessau (1,5 ore in treno), città che vanta ben quattro Patrimoni dell’Umanità, il meno conosciuto dei quali è la trascrizione delle lezioni di Lutero sulla Lettera ai Romani, inclusa nel programma UNESCO “Memory of the World”. Dessau, inoltre, è situata all’interno della Riserva della Biosfera del medio corso del fiume Elba (MaB UNESCO) ed è punto d’incrocio di numerose ciclabili come la Bauhaus Cycle Route (22 km), che conduce a visitare gli edifici del Bauhaus. Un altro tour di incantevole bellezza per una giornata sulle due ruote è il Prince Franz Garden Kingdom Tour(70 km), che accompagna a un altro straordinario sito UNESCO, il parco paesaggistico noto come Regno dei Giardini di Dessau-Wörlitz.
Ultimi tre giorni tra leggende e suggestive architetture
Per gli ultimi tre giorni ci si sposta a Cottbus (3 ore in treno), città di origine soraba (X sec.) con due meravigliosi parchi paesaggistici tanto belli e armoniosi da sembrare usciti da un dipinto, entrambi opera del principe Hermann von Pückler-Muskau, uno dei più geniali architetti paesaggisti del XIX secolo: il Parco Branitz dista appena 5 chilometri dalla stazione ferroviaria e può essere visitato già all’arrivo a Cottbus.
Il Parco di Muskau (sito UNESCO), invece, dista un’ora in autobus/treno e richiede un’intera giornata: con i suoi 830 ettari di superficie è il parco paesaggistico in stile inglese più grande dell’Europa centrale e può essere visitato in bici, carrozza, gommone e, in giorni prestabiliti, anche con il trenino a vapore.
Con un breve tragitto in autobus o (in estate) con lo storico trenino Waldeisenbahn, poi, da Bad Muskau si può anche proseguire per visitare il Parco dei Rododendri di Kromlau, una sinfonia di rododendri, azalee e suggestivi elementi architettonici come il Rakotzbrücke, che deve alla leggenda il soprannome di “ponte del diavolo”.
Il decimo giorno, infine, conduce a Lübben (30 min. in treno) ed è dedicato alla Riserva della Biosfera della Sprea (sito UNESCO) da visitare con un’escursione in canoa o sulle tradizionali barche a fondo piatto. La Active Route si conclude poi di nuovo con il ritorno a Berlino (1,5 ore circa) il giorno successivo.
Tra terra, acqua e cielo, in un lembo di terra della provincia ferrarese, ancora poco conosciuto, si nasconde un autentico paradiso, dove la natura la fa da padrona e i suoi “abitanti” sono le numerose specie di uccelli acquatici
Ferrara (FE) Cosa c’è al di là del fiume? Una terra sconosciuta per molti, ma osservando attentamente oltre l’argine, si scopre un paradiso naturalistico dove il tempo si è fermato, fuori dal turismo di massa.
Grazie a VisitFerrara, siamo andati a visitarlo e abbiamo scoperto una terra incontaminata, popolata da centinaia di specie di animali diversi, dove l’uomo (fortunatamente) è soltanto spettatore. Stiamo parlando delle Valli e delle Vallette del territorio ferrarese, un’area naturale protetta inserita all’interno del Parco regionale del Delta del Po.
Le Vallette di Ostellato
Prima tappa alle “Vallette di Ostellato” un’oasi naturalistica lunga circa 10 km, paradiso perfetto per appassionati di birdwatching o per chi desidera praticare la pesca sportiva o la fotografia naturalistica.
Qui, infatti, sono presenti ben 150 specie di uccelli acquatici. Si possono vedere tutti i tipi di aironi (bianco maggiore, cenerino e rosso), numerosi trampolieri, tra cui il Cavaliere d’Italia, il falco di palude e la poiana. Si possono avvistare anche due pennuti dai nomi curiosi: il “Mignattaio”, specie rarissima dal piumaggio ricco di sfumature di colore tra il rame e il verde petrolio, e la “Pettegola”, un loquace uccello dalle gambe color arancione.
Da aprile a fine novembre, nei fine settimana, vengono organizzati eventi come escursioni fotografiche, apertivi al tramonto, gare di pesca e passeggiate a piedi o in bicicletta.
Si può accedere e pernottare all’interno dell’area anche in camper, van o tenda e trascorrere una giornata di totale relax, prenotando una delle aree picnic attrezzate con barbecue e gazebi. Un bellissimo modo per passare del tempo fuori dal caos cittadino, circondati solo dal suono della natura e dei suoi volatili.
Gli specchi d’acqua delle Valli di Argenta
Il silenzio della natura ci porta poi alla scoperta delle “Valli di Argenta” come seconda tappa, un’oasi di biodiversità con un patrimonio naturalistico raro, visitabile esclusivamente su prenotazione con guida.
Sesta stazione naturalistica del Parco Regionale del Delta del Po, con un territorio di circa 1.600 ettari, le Valli di Argenta rappresentano una tra le più vaste zone umide d’acqua dolce dell’Italia settentrionale. Oggi le valli vengono utilizzate come casse di espansione per raccogliere le acque della bassa pianura bolognese e per evitare alluvioni.
Perché il nome “Argenta”? Perché ricorda un po’ il coloreargenteoche si riflette sull’acqua creando una luce stupenda. Una luce che cattura appassionati di fotografia da tutto il mondo.
Infatti, ogni anno viene organizzato il “Foto Festival della Natura”, un workshop fotografico con la presenza di importanti relatori di riviste di rilievo come National Geographic. Un evento che prevede escursioni in natura nelle Valli di Argenta, nelle Anse Vallive e sessioni fotografiche all’interno di una meravigliosa riserva naturalistica, l’Oasi di Boscoforte.
L’Oasi di Boscoforte: un tesoro racchiuso nelle Valli di Comacchio
Nel cuore delle Valli di Comacchio esiste uno dei più straordinari ecosistemi d’Europa, un paradiso incontaminato e luogo ideale per fotografi naturalistici. Una striscia di terra di circa 6,5km diventata negli anni, l’habitat perfetto per moltissimi animali, come i Fenicotteri rosa, i quali, avendo un pizzico di fortuna, regalano ai visitatori virate mozzafiato.
Non solo pennuti rosa popolano l’Oasi di Boscoforte, è possibile osservare anche numerose specie di uccelli come le “volpoche”, i “Cavalieri d’Italia” e le “spatole” che ondeggiano tra le profumate tamerici e salicornie.
Non c’è da stupirsi se tra i canneti spuntano criniere di Cavalli della Camargue perché nell’Oasi di Boscoforte ci vivono in totale stato di libertà, proiettando il visitatore in un surreale scenario di pura bellezza.
La bellezza che passa attraverso la tavola
Tra un avvistamento e l’altro, abbiamo avuto il piacere di conoscere quattro ragazzi giovani, Gaetano, Federico, Valentina e Nina, che uniti dalla passione del “far bene”, oltre che da una solida amicizia, hanno aperto un laboratorio artigianale di piadine, “Gli ingordi Lab”.
Siamo a Ostellato, in provincia di Ferrara e dal 2017 il laboratorio sforna deliziose piadine dai bordi frastagliati, fragranti fuori e morbide all’interno, una vera bontà. Diverse le varietà proposte: impasto integrale, al farro, alla canapa e Senatore Cappelli, oltre alla tradizionale piadina dall’autentico sapore romagnolo. Si possono assaggiare le loro piadine negli store presenti sul territorio emiliano-romagnolo, oppure acquistando i prodotti direttamente sul sito.
Dalla piadina alla birra il passo è breve
Sarà il numero “quattro” che porta bene, o il comune di “Ostellato” bravo a sfornare talenti, sta di fatto che a poca distanza dal laboratorio di piadine, abbiamo conosciuto altri “quattro” ragazzi che hanno dato vita ad una realtà giovane, che ben si sposa con la piadina: il birrificio indipendente “Liquida”.
Il nome “Liquida” ricorda il concetto stesso di liquido, ovvero la birra come corpo fluido che conserva il proprio volume, ma che tende a prendere la forma del recipiente in cui è posto.
Un recipiente che non è lasciato al caso, anzi, un packaging unico, curato da un’artista bolognese, Marco Bassi, il quale racconta con estrema cura del dettaglio, la personalità, la dinamicità, la passione e l’intraprendenza di questi quattro ragazzi uniti da un obiettivo comune: “farebirra e farla bene”.
Dal 2020 infatti producono circa duemila ettolitri di birra l’anno e circa 30 tipologie di birre artigianali: West Coast Ipa, Pacific Ipa, American Ipa, Best Bitter, Bock, Blanche e tante altre. Le birre possono essere acquistate direttamente sul loro sito e se avete dubbi su quale prodotto ordinare, vi invitiamo a farvi catturare dal “disegno” del packaging, siamo sicuri che non ve ne pentirete.
Il Taccuino di Agenda Viaggi
Dove mangiare Consigliamo l’Agriturismo Vallesantaa Campotto, una piccola frazione di Argenta, proprio all’interno del Parco regionale del Delta del Po. Il ristorante propone piatti della tradizione emiliana-romagnola. Primi piatti rigorosamente fatti in casa come i maltagliati alle erbe e fiori di zucca. Specialità a base di selvaggina di valle come la lepre, il fagiano, la folaga e le quaglie oppure pesce di valle come l’anguilla, il pescegatto o il siluro, tutti riproposti in chiave moderna e gustosa.
In zona Ostellato invece, sempre nell’area del Delta del Po, consigliamo VillaBelfiore, un luogo perfetto dove rilassarsi in profonda connessione con l’ambiente circostante. Il ristorante propone un menù innovativo con un profondo rispetto per la natura. Piatti in abbinamento con fiori ed erbe come sformatini di cicoria selvatica, risotti impreziositi da fiori di calendula, paste ripiene fatte a mano con ripieno di erbe appena raccolte. Un tributo all’antica tradizione culinaria emiliano-romagnola rivisitata in chiave moderna per creare un prezioso legame tra il passato e il presente.
Dova alloggiare Le Valli e le Vallette del Parco del Delta del Po sono facilmente raggiungibili in meno di un’ora dall’antica capitale del Ducato Estense. Consigliamo quindi di alloggiare a Ferrara e godersi una delle città più accogliente d’Italia. In pieno centro storico segnaliamo l’Hotel Carlton, un tre stelle superior che offre la possibilità di raggiungere comodamente a piedi il Castello Estense, la Cattedrale, il Palazzo Diamanti e il Palazzo Schifanoia. L’hotel mette a disposizione anche le loro biciclette per chi ha voglia di avventurarsi tra le mura della città o negli angoli meno conosciuti.
Per maggiori informazioni e per scoprire il prezioso territorio di Ferrara e provincia, vi invitiamo a consultare il sito VisitFerrara
Alla scoperta delle bellissime Riserve Marine del patrimonio naturalistico dell’arcipelago, nate per tutelare i delicati equilibri delle acque oceaniche e consentire l’osservazione di pesci e animali che abitano questi meravigliosi fondali
Isole Canarie, Spagna.
Il fascino delle Isole Canarie anche sotto il mare
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, 5 giugno, e della Giornata Mondiale degli Oceani, 8 giugno, le isole Canarie hanno presentato le affascinanti Riserve Marine dell’arcipelago: dalla Riserva di Chinijo, la più ampia d’Europa, a quella “tropicale” del Mar de Las Calmas. In queste aree protette si nasconde un incredibile mondo sottomarino fatto di pesci variopinti e rari cetacei, come la balena dal becco di Cuvier. Le aree tutelate offrono il terreno fertile per la conservazione della vita nelle acque salate e si propongono come opportunità ecoturistiche per i visitatori.
Le riserve marine giocano un ruolo cruciale nella conservazione del patrimonio naturalistico delle Isole Canarie, offrendo habitat protetti per numerose specie e opportunità ecoturistiche per i visitatori. Queste aree sono state create per proteggere le specie e gli ecosistemi vulnerabili, preservare la biodiversità e migliorare la riproduzione delle popolazioni di pesci e altri animali acquatici.
Il Gigante Blu dell’Atlantico, la Riserva Marina dell’Arcipelago Chinijo – La Graciosa/Lanzarote
Quest’area si trova a nord di Lanzarote ed è la più grande riserva marina d’Europa, con una superficie di 70.700 ettari. L’arcipelago Chinijo comprende le isole di La Graciosa, Alegranza, Montaña Clara, Roque del Este e Roque del Oeste. È protetta e nota per il suo alto valore paesaggistico. Dal Mirador del Río, situato sul Risco de Famara a 400 metri sul livello del mare, è possibile ammirare lo spettacolare paesaggio dell’arcipelago e la stretta lingua di mare che separa Lanzarote da La Graciosa.
In quest’area vivono diverse specie endemiche e protette delle Isole Canarie. Tra l’avifauna, spiccano le colonie di pettobianco, berta maggiore, falco pescatore e falco della regina. Numerose sono anche le specie marine come cernie, aragoste e patelle. Le spiagge di sabbia bianca, le acque cristalline e l’incredibile biodiversità dei fondali rendono Chinijo luogo ideale per immersioni. L’accesso alle isole disabitate è vietato, ma ci sono possibilità di effettuare gite in barca con guide locali.
Riserva Marina di Los Islotes de Lobos, il paradiso sommerso – Fuerteventura
A Nord di Fuerteventura si trova l‘isola di Lobos, tutt’attorno è stata istituita la riserva che comprende l’isolotto e alcuni scogli che emergono nei pressi della costa. Quest’area protetta individua una grande biodiversità, con fondali sabbiosi, praterie di fanerogame marine e formazioni vulcaniche sottomarine. È un’area ideale per snorkeling e immersioni, grazie alla trasparenza delle sue acque e alla ricchezza della fauna acquatica. L’isola di Lobos deve il suo nome ai leoni marini che vi abitavano fino a poco tempo fa. Si trova a 15 minuti di barca dalla spiaggia di Corralejo ed è rinomata per il suo enorme valore paesaggistico e naturale.
Rigogliosa biodiversità della Riserva Marina Isla de La Palma
Dal 2001, La Palma dispone di una riserva marina che si estende su un tratto di costa di 15 km. Questa riserva raggiunge una profondità di 1.000 metri e copre un’area di 3.455 ettari sulla costa sud-occidentale dell’isola di La Palma, tra la Caleta de los Pájaros, la Punta Gruesa. Quest’area è nota per l’elevata biodiversità di flora e fauna, il buon stato di conservazione delle specie di interesse ittico e le opportunità di recupero attraverso misure di conservazione.
I “tropici” delle Canarie, la Riserva Marina Mar de Las Calmas a El Hierro
Istituita nel 1996 a El Hierro, la Riserva Marina Mar de Las Calmas è l’area più lussureggiante dell’isola, con una notevole diversità di flora e fauna subacquea. Ospita anche popolazioni significative di cetacei, tra cui la balena dal becco di Cuvier, uno dei mammiferi marini più difficili da avvistare. Questa riserva si trova nell’Atlantico, all’estremità sud-occidentale di El Hierro, la più occidentale delle Isole Canarie. Raggiunge profondità superiori a 300 metri e copre un’area di 750 ettari. Le acque della riserva sono calme e ospitano specie tropicali non presenti nel resto dell’arcipelago.
Altre riserve marine dove pullula la vita sottomarina
La Riserva Marina di La Restinga, lungo la costa meridionale di El Hierro, è rinomata per le sue acque cristalline e la straordinaria biodiversità, ospita infatti specie come barracuda, cernie, murene e polpi, ed è molto apprezzata dagli appassionati di attività subacquee. Nella parte meridionale di Tenerife la Riserva Marina di Teno-Rasca, estesa tra Punta de Teno e Punta de Rasca, protegge una vasta area della costa occidentale dell’isola, caratterizzata da scogliere spettacolari e una ricca biodiversità, fornendo un habitat essenziale per cetacei, tartarughe e numerose specie di pesci. Sulla costa orientale di Gran Canaria, vicino ad Arinaga, si trova la Riserva Marina di El Cabrón, una delle più conosciute per le immersioni subacquee, famosa per la sua abbondante vita marina che include razze, murene, cernie e banchi di pesci, proteggendo una varietà di ecosistemi, dalle praterie di posidonia ai fondali rocciosi.