La rivoluzione femminile che fa crescere la comunità intera: un film simbolo per la Festa della Donna
Milano, Italia.
Presentato il film “Mahila“, la pellicola più adatta a descrivere la formula per la liberazione femminile. Racconta tre diverse storie di donne che hanno saputo contribuire allo sviluppo delle comunità rurali indiane dalit. Per anni, le donne Dalit hanno sofferto di discriminazioni sia di genere, sia per casta sia a causa della povertà all’interno delle comunità tribali Poi, con l’aiuto della Fondazione del Buon Pastore, le donne di “Mahila” dallo stato di oppresse sono passate a quello di protagoniste nell’economia nelle loro comunità. Costituiscono un esempio virtuoso per tutta l’India. Tale posizione viene raggiunta attraverso l’istruzione prima, l’accesso al credito poi, quindi alla formazione per formare imprese. Sono donne divenute consapevoli dei loro diritti come cittadine e membri attivi di una comunità.
“Mahila“ illustra tre generazioni di donne Dalit, a dimostrazione della trasformazione in atto della figura femminile che assume un ruolo importante, proattivo e intelligente che si propone di evolvere gli aspetti più arretrati di molte aree dell’India più povera e conservatrice. Nel film la giovane Indira ottiene i suoi genitori pieno sostegno per realizzare il suo sogno di diventare insegnante. Jaysree guida una cooperativa di contadini che negozia prezzi equi per la produzione di latte. E, infine, Mary Rani è la prima donna dalit ad essere eletta presidente del suo villaggio.
Le sorelle Good Shepherd, che hanno sostenuto i diritti delle donne e dei Dalit in India negli ultimi 30 anni, guidano questo movimento, sostenendo centinaia di ragazze dall’oppressione. L’educazione è lo strumento per ottenere giustizia economica e diritti umani. In particolare il progetto Giustizia Economica è stato avviato nel 2014 con lo scopo di promuovere l’inclusione sociale femminile.
Sempre più donne rurali ora conoscono i loro diritti, le loro capacità e le sanno sfruttare. Sono in grado di sostenere economicamente se stesse e le loro famiglie grazie alle piccole attività imprenditoriali. Così le donne possono assumere un ruolo più attivo all’interno della propria comunità. Sembra proprio che la prima libertà fondamentale sia quella economica e l’istruzione sia in grado di garantirla.
Il film “Mahila” è visibile su internet
Scritto, filmato e diretto da Sabrina Varani Produttore esecutivo Cristina Duranti (Good Shepherd International Foundation ONLUS) Camera Marco Pasquini Montaggio Roberta Canepa Scrittore e intervistatore Bernhard Warner Music Pietro Bartoleschi
Margherita Manara




