Il professor Moio all’assaggio di uno dei vini presenti alla degustazione.
Si chiama “Bergamo, vino in primeur”, una manifestazione a cui partecipano dodici cantine della zona bergamasca che fanno assaggiare il vino dell’ultima vendemmia mentre è ancora in divenire e sta diventando pronto per essere imbottigliato. Una vera festa, in una location fantastica, “condita” da assaggi davvero deliziosi. Una serata davvero piacevole
Grumello del Monte, (Bg) Italia.
Al Castello di Grumello si è tenuta nei giorni scorsi la quarta edizione di “Bergamo, vino in primeur”, un tipo di degustazione nata in Francia che consiste nell’assaggiare il prodotto ottenuto dall’ultima vendemmia (nel nostro caso quella del 2017) per poter comprendere il vino che verrà, quale sarà la sua evoluzione, qual è iul lungo percorso che dovrà ancora fare prima di arrivare a essere imbottigliato e degustato sulle nostre tavole. Una sfida interessante che ha visto dodici aziende della zona bergamasca (Caminells, Le Corne, La Collina, Tenuta Castello di Grumello, Tenuta Le Mojole, La Rocchetta, Valba, Pecis, Tenuta Casa Virginia, Tosca, Eligio Magri e Sant’Egidio) hanno presentato i loro prodotti:, ottenuti in dodici terreni differenti per composizione ed esposizione dell’uva, in quella fascia collinare che va dall’Adda all’Oglio, Una terra che non produce solo il classico taglio bordolese: ottimi anche i vini bianchi, gli spumanti, i vitigni autoctoni come il Franconia o la Merera idi cui l’unico produttore è la Tenuta Castello di Grumello col suo Brolo dei Guelfi.
L’evento, solo su invito, ha visto la partecipazione di tutti quei professionisti legati al mondo del vino: distributori, buyer, ristoratori, titolari di enoteche, sommelier e degustatori, giudici di concorsi internazionali e stampa specializzata.

Il professor Luigi Moio con Cinzia Cortinovis, direttrice della Cantina Le Corne di Grumello, sede della manifestazione.
Come per le passate edizioni, una personalità del mondo del vino ha introdotto la degustazione: il professor Luigi Moio, uno dei massimi esperti di Enologia, ordinario all’Università di Napoli, autore del bellissimo volume “Il Respiro del Vino” ha posto l’accento sull’importanza del 45 parallelo, al nord e al sud del quale nascono i più grandi vini, bianchi e rossi: quel parallelo attraversa anche l’area vinicola della provincia di Bergamo, non solo la regione di Bordeaux. Ad accompagnare la degustazione i grandi salumi di Podere Montizzolo, azienda con sede a Caravaggio, e i formidabili formaggi della Valtaleggio di CasaArrigoni. Insomma, le potenzialità, non solo vinicole, ci sono in questa zona della Lombardia, bisogna imparare a sfruttarle meglio.
Tanto per cominciare, andate a visitare il Castello di Grumello , un vero goiiellino, dove è possibile visitare le cantine della tenuta, comprare il vino, pranzare alla carta, seguire corsi sul vino e molto altro ancora.
Info: www.castellodigrumello.it
Alfredo Rossi

I grandi salumi d di Podere Montizzolo aspettano gli invitati.
In alto la foto piccola:
Il professor Luigi Cortinovis mentre tiene la sua “lezione” ai partecipanti di “Bergamo, vino en primeur”.




