Iyo Group è l’eccellenza per antonomasia, è sperimentare, creare, stupire, apprezzare materie prime perfettamente combinate per creare un mix di sapori univoci, leggeri e peculiari, un percorso degustativo di autentica immersione nell’arte che rappresenta la cucina giapponese.
Milano, Italia.

Iyo Group è l’eccellenza per antonomasia, è sperimentare, creare, stupire, apprezzare materie prime perfettamente combinate per creare un mix di sapori univoci, leggeri e peculiari, un percorso degustativo di autentica immersione nell’arte che rappresenta la cucina giapponese.
Gruppo della ristorazione fondato a Milano da Claudio Liu, si identifica per visione internazionale, rigore orientale, accoglienza e stile tipici del Made in Italy: l’identità di IYO Group si riconosce in ognuna delle quattro diverse insegne del gruppo, i ristoranti IYO e IYO Kaiseki, premiati entrambi con una Stella Guida MICHELIN 2025, IYO Omakase e il delivery e take-away AJI.
Obiettivo e visione
Unico nel suo genere, IYO Group è la firma di una cucina totale, che abbraccia ogni dettaglio dell’esperienza, alla ricerca dell’eccellenza del bello e del buono.
Grazie a un team di persone giovani e professionali, provenienti da ogni parte dell’Italia e del mondo (Giappone, Filippine, Pakistan, Bangladesh, India, Cina, Brasile), guidati dallo chef TAKESHI IWAi, l’obiettivo è portare in Italia e nel mondo una cucina giapponese contemporanea nel gusto e nello stile, con un approccio globale a materie prime, tecniche, influenze e design.
La filosofia di IYO Group si traduce in una ricerca estrema della qualità in ogni dettaglio: non format da replicare, bensì ristoranti che incarnano la più autentica ospitalità italiana e facciano davvero vivere l’accoglienza familiare e raffinata che il mondo ci invidia, ma servendo sushi, gyoza, piccione o dessert, una cucina giapponese diversa, al passo con i tempi e aperta al mondo.
Design
Funzionalità, estetica, eleganza. Il design dei ristoranti IYO Group ha uno stile unico che insieme agli altri elementi, come la cucina e il servizio di sala, completano l’esperienza. Claudio Liu concepisce da sempre la ristorazione come esperienza totale, abbracciando ogni aspetto – da quelli visibili all’occhio ad elementi impercettibili, come una vite. Perché la perfezione è una somma di un’infinita serie di piccoli dettagli.
I locali di IYO Group sono eleganti, ma non eccessivamente impattanti, con colori neutri e tenui che mettono al centro il cliente e lasciano spazio alla centralità del gusto.
I progetti sono stati affidati a Maurizio Lai, architetto, scenografo e designer, che ha realizzato i locali di Piazza Alvar Aalto, incluso IYO Temporary, e il restyling di IYO Restaurant.

Sushi innovativo e alta cucina giapponese contemporanea
IYO è il primo ristorante di sushi innovativo e alta cucina giapponese contemporanea ad aver conquistato una Stella Guida MICHELIN in Italia, mantenuta ininterrottamente dal 2015 fino ad oggi.
Un traguardo storico, che è accentuato dall’aver avuto il merito di aver fatto conoscere e amare il sushi e la cucina giapponese a Milano, e al resto d’Italia. Aperto nel 2007, IYO vanta attualmente una propria identità di ristorazione che coniuga rigore orientale, accoglienza e stile tipici del Made in Italy.
Un’istituzione milanese
IYO è oramai un’istituzione della ristorazione milanese ed espressione di un percorso che ha sdoganato la cucina giapponese dal dogma della tradizione per renderla contemporanea, popolare e a tutti gli effetti parte del patrimonio gastronomico di Milano. Un ristorante di alta cucina, dove l’utilizzo delle migliori materie prime, tecniche e il sapere di esperti chef si incontrano per dare vita ad un sushi innovativo e un’alta cucina giapponese contemporanea – autentica, ma non tradizionale – per un approccio creativo.
Iyo Restaurant
Nel giugno del 2024 il ristorante ha riaperto le sue porte dopo una lunga ristrutturazione, presentando un design rinnovato e un’offerta gastronomica ancora più articolata: fra le novità spazi ampliati, un’area lounge con cocktail bar e un banco robata per cotture a fuoco a vista.
Il binomio Italia e Giappone viene definitivamente superato per abbracciare una visione autenticamente contemporanea della cucina giapponese, in cui tecniche secolari si intersecano con tecnologie innovative e ingredienti da tutto il mondo, con una chiara identità che fluisce in modo armonico e costante dagli amuse bouche alla piccola pasticceria. Ogni piatto diventa l’esaltazione di un ingrediente, di un taglio, di una tecnica, il gusto diventa centrale, enfatizzato da impiattamenti più essenziali. IYO porta definitivamente a Milano, in via Piero della Francesca, lo stile di quello che nel frattempo è diventato il fine dining in Giappone, proponendo un menù incentrato proprio su un rito che accomuna la cucina asiatica con quella italiana.

Le proposte culinarie
Le proposte culinarie consentono di svolgere un percorso di degustazione tra sapori peculiari e univoci, attraverso piatti belli da vedere e ottimi da gustare.
Possibilità di scelta tra alcuni menù degustazione, che spaziano da invenzioni dello chef a crudi, da piatti a base di pescato a carni pregiate, o scegliere tra le pietanze à la carte.
Tra i signature dishes da non perdere: la selezione di uramaki proposta da IYO, divisa fra classici internazionali codificati e ricette originali, un incontro al gusto occidentale e che sono un simbolo della cucina giapponese contemporanea sviluppatasi nel resto del mondo, preparati con eccellenti materie prime e presentati gioiosi, colorati, ricchi, nella loro complessità; il Gunkan, che significa “barca”, perché questo sushi ricorda la forma delle navi da guerra giapponesi e permette di ospitare ingredienti morbidi come tartare e uova di pesce, posti al di sopra del riso, avvolto dentro ad alga nori o fettine di pesce o verdure.
In menu dalle origini di IYO, sono un concentrato di tecnica e gusto, in piccoli capolavori di bilanciamento tra pesce e riso; l’Ika somen, “calamaro” tagliato in modo così sottile che ricorda un somen, da cui il nome del piatto, che esprime bene il rispetto per la materia prima e la ricerca della tecnica più adatta per esaltarla, due caratteristiche che accomunano la tradizione giapponese e italiana; hotate usuzukuri, un eccellente Carpaccio di capasanta bretone, vinaigrette allo yuzu, umeboshi e polvere di shiso rosso, fulcro dell’intera filosofia di IYO, ossia ricerca degli ingredienti maniacale, tecnica e precisione, bilanciamento dei gusti, impiattamento essenziale.
Vini e sake
La carta di vini, distillati, birre e sakè di IYO è ampia, selezionata ma programmaticamente studiata per poter accogliere e assecondare le richieste di una clientela variegata. Oltre 750 referenze di vini italiani e internazionali, con un focus su Francia e Germania, grandi nomi, piccoli, piccolissimi produttori e vitigni autoctoni.
Se IYO è stato un dei primi ristoranti “etnici” a offrire una tale ampiezza, qualità e profondità di carta in Italia, con il restyling radicale del 2024 segna un ulteriore passo nella propria identità, con alcune nuove annate di Borgogna e piccoli viticoltori dello Champagne, la cui offerta si è ampliata ed è stata suddivisa in aree di produzione, per guidare il cliente alla lettura della carta dei vini, “un alter ego della cucina”, non innovativa a tutti i costi. Una carta che mette al centro sempre i clienti, le loro richieste e gusti, traducendoli nel massimo livello di selezione, fondamentale per chi lavora con un’ampia clientela ricorrente che vuole scoprire sempre cose nuove, anche al calice o in degustazione, ma anche trovare le bottiglie che ama.
Largo spazio è stato dato anche ai sakè, con una trentina di bottiglie per una vasta panoramica su ogni stile e finezza, e una carta dei distillati e dei liquori molto ricca, focalizzata sul Giappone e con proposte introvabili altrove per la loro estrema preziosità.
Il cocktail bar
Una nuova area dedicata agli ospiti in attesa dei propri commensali o per un cocktail del dopo cena. Una piccola carta di vini e di signature drink si accompagna ad una proposta della cucina studiata per accompagnare un aperitivo con nuovi kobachi come il Finger toast di shokupan alla
plancia, crema di tartufo nero e prosciutto di wagyu A5 o i Friggitelli in tempura con salsa tonnata a base di tonno marinato e scottato alla soia.

Claudio Liu
Claudio Liu è il giovane imprenditore visionario che ha ridefinito i confini della cucina fino ad allora definita “etnica”, affrancandola dagli stereotipi, facendola conoscere ed elevandola ad esperienza gastronomica di alto livello. Grazie alla sua anima cosmopolita, all’esperienza maturata sul campo e allo studio attento dei gusti in un mercato in evoluzione, ha precorso i tempi, tracciando un nuovo corso per la ristorazione, sia a livello imprenditoriale che gastronomico. Classe 1982, nato in Cina, cresciuto in Emilia, a Correggio, muove i primi passi nel settore nel ristorante di famiglia, a Milano. Nel 2007, a soli 24 anni, apre IYO, primo ristorante di cucina “non italiana” a ottenere in Italia una Stella Guida MICHELIN 2015. Nel 2018 lancia AJI, primo format di delivery e take-away di sushi e cucina giapponese di alta qualità del Paese.
Nel 2019 inaugura IYO Omakase, il primo banco omakase in puro stile tradizionale giapponese di Milano, e AALTO, a cui viene immediatamente assegnata una Stella Guida MICHELIN 2021.
Nel 2024 inaugura il nuovo IYO, dopo una radicale ristrutturazione, mentre il ristorante AALTO lascia spazio al nuovo concept IYO Kaiseki. Claudio Liu ad oggi guida le insegne di IYO Group nella città di Milano. Viaggiatore curioso, alterna le serate in sala allo studio di nuovi concept e idee da sviluppare, firmate IYO Group.
Takeshi Iwai – Executive Chef e Travelling Chef Iyo Group
Giapponese della prefettura di Ibaraki, classe 1978, dopo una laurea in Economia, decide di assecondare il sacro fuoco per la cucina. Lavora per 4 anni al fianco di Toru Hayashi e si innamora della cucina italiana. Affascinato dai suoi racconti sull’Italia, nel 2007 compra un biglietto di sola andata per il nostro Paese e inizia così il suo percorso nelle cucine più diverse: dalle trattorie ai ristoranti stellati, attraversa tutta la Penisola, da nord a sud. Nel 2015 si sposta a Gaggiano, alle porte di Milano, come chef di un farm restaurant.
Qui esprime una sua personalissima filosofia di cucina, costruita attorno alle materie prime dall’orto e degli allevamenti delle vicinanze, raccogliendo le lodi di critica e pubblico. Da giugno 2020 è chef di AALTO, il fine dining di Cucina Libera di IYO Group, dove firma una proposta gastronomica senza confini e definizioni. Quando, nel settembre 2024, AALTO lascia il suo spazio a IYO Kaiseki, Takeshi Iwai resta al fianco del patron Claudio Liu, con il ruolo di Travelling Chef per l’intero gruppo e, oggi, di executive chef per IYO Restaurant.
INFO
IYO è un luogo dove ogni piatto racconta una storia, dove la materia prima è protagonista e l’ospitalità è curata nei minimi dettagli Per ulteriori dettagli e informazioni, consultare www.iyo-restaurant.com
Photo Courtesy of IYO GROUP – Roberta Antonioli Press Office




