
Con una matita e tanta creatività il Giappone è a casa nostra
Akita – Isola di Honsu, Giappone.
Nella cultura giapponese l’estetica ha da sempre un ruolo da protagonista nella vita domestica e nella quotidianità. Fondati su principi buddhisti, gli ideali estetici ruotano attorno ad un termine tanto affascinante quanto sottovalutato: “nulla”. Solo a pronunciarla, questa parola non mi da in alcun modo motivo di pensare a qualcosa di chiuso o di finito. È difatti considerato uno spazio potente, energico, fortemente caotico: mujo, impermanente. Tutto è in continuo cambiamento, in continuo divenire: non c’è bisogno di pensare a qualcosa di “ultra” o “extra” terreno ma al flusso della realtà, motivo di forte gratitudine per i Giapponesi. Celebrano l’attimo, il presente, perché lo stanno vivendo nella sua purezza e bellezza imperfetta come è d’altronde la natura, un processo imperfetto ed incompleto in continuo mutamento: e così deve essere amata e apprezzata.
Trasformazione, come il processo che viene studiato e reso arredo nella regione di Akita, sull’isola di Honsu, famosa per la lavorazione del legno. È qui che nasce URUSHI / WAPPA di Akita Ndà. Ciotole, vasi, sedute, tavoli e contenitori figli dell’unione tra principi estetici e progresso: sono il frutto di una contaminazione tra artigianato della tradizione orientale e il più moderno design occidentale. È il risultato dell’empatia e della sinergia tra il direttore artistico Makoto Kawamoto e il designer francese Philippe Nigro che, dopo due anni di collaborazione per due progetti importanti come “Lexus Salone 2015 – stand design” e “Lexus Motor show global booth design” , hanno deciso di sfruttare la reciproca comprensione di culture in questo ambizioso progetto con lo scopo di promuovere in occidente stili e filosofie giapponesi.
La coppia creativa ha deciso così che nuove forme e funzionalità prendessero vita da tecniche di lavorazione millenarie: urushi e wappa. La tecnica dell’urushi (dal nome dell’albero da cui si estrae una resina specifica per ottenere la lacca) utilizza, appunto, materie prime di esclusiva provenienza naturale corrispondente al trattamento completamente artigianale di laccatura e lucidatura del legno pre-stagionato e pre-lavorato per ottenere oggetti dalla caratteristica lucentezza, adatti al cibo e a conservarne la temperatura. Il materiale era già usato nel medioevo per ornate le armature dei guerrieri vittoriosi in battaglia ed è entrato successivamente piano piano nelle case comuni come oggetto per rituali domestici tra cui la nota cerimonia del tè. Wappa è, invece, una lavorazione artigianale tradizionale che ha più di quattrocento anni, nota per l’alta qualità del legno di cedro giapponese impiegato. Gli inverni rigidi di questa regione rappresentano il segreto della resistenza e bellezza di questo materiale. La lavorazione prevede il plasmare, a secondo delle forme, i tagli del legname immersi in acqua bollente per permetterne la piegatura, appunto da bagnato, e successivamente la legatura con corteccia da fiori di ciliegio.
“ La collezione è pensata per chi è appassionato di unicità. Le tecniche di realizzazione sono basate sulla capacità manuale dell’artista, ogni oggetto è curato con minuzia in ogni dettaglio che lo rende unico come un’opera d’arte.
Il design contemporaneo di Philippe rende ogni pezzo adatto sia ad appassionati di autentica cultura giapponese che ad amanti del bello. Se tradizionalmente si creavano solamente elementi per la tavola sia con la tecnica Wappa che con quella Urushi, la fantasia del designer ha portato gli artisti/artigiani a produrre vasi, tavolini e complementi, con funzionalità inusuali.
Quando Philippe ha visto personalmente gli artigiani all’opera ha avuto l’intuizione di unire le due tecniche fino a questo momento erano usate per produzioni differenti.
Il risultato di questo incontro artistico è sorprendente; forme sinuose abbinate a linee inaspettate, colori accesi affiancati dalla naturalezza del legno. “
Makoto Kawamoto, direttore artistico
Info:
http://www.philippenigro.com
Camilla Castellani
camilla@agendaviaggi.it





